Finanza
Camera di Commercio, rieletto Pacini
È stato confermato presidente per acclamazione. Via alle grandi manovre per la giunta: sicuri alcuni nuovi ingressi
PISA. Pierfrancesco Pacini è stato rieletto presidente della Camera di Commercio di Pisa. A Palazzo Affari si è insediato il nuovo consiglio, nominato con decreto del presidente della giunta regionale e composto da 28 membri, in rappresentanza di tutti i settori economici della provincia. La riunione, presieduta dal consigliere anziano Roberto Balestri, è iniziata con un minuto di raccoglimento in memoria di Alessandro Carrozza, da poco deceduto, componente del precedente consiglio. L’assemblea ha poi affrontato l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero l’elezione del presidente. Pacini, in carica dal 1990, è stato confermato per acclamazione, «riconoscendone il meritorio lavoro svolto in questi anni a favore delle imprese e dell’economia del territorio; si legge in una nota dell’ente.
La scelta era stata pienamente preannunciata. Da parte del consiglio, la linea di continuità è stata motivata sottolineando «il delicato momento di incertezza istituzionale ed economica, nonché le molte iniziative che la Camera ha intrapreso e che dovranno essere portate a compimento». Tra queste spiccano la questione relativa al sistema aeroportuale toscano, dunque l’alleanza Galilei-Peretola, e la valorizzazione del Palaffari, anche come centro espositivo.
L’iter del rinnovo delle cariche si concluderà intorno a metà aprile con l’elezione della giunta e successivamente del vicepresidente. Soprattutto le scelte sui futuri componenti della giunta stanno già impegnando le forze in campo. La giunta uscente è composta da Pacini, Toncelli (Cna, vicepresidente), Roberto Balestri (Confesercenti), Fabrizio Filippi (Coldiretti), Paolo Ribechini (Casartigiani), Marco Sbrana (Confesercenti), Valter Tamburini (Cna) e Massimiliano Terreni (Api).
Diverse novità sono automatiche: non essendo più rappresentate nel consiglio, Api e Casartigiani perderanno il loro esponente nell’esecutivo. Per il resto la certezza è che dovrà esserci almeno un “alfiere” per ognuno dei quattro settori cardine: agricoltura, artigianato, commercio e industria. La conferma di Filippi, di conseguenza, non dovrebbe essere circondata da troppi dubbi. Si stanno cercando le intese e “pesando” le volontà. La composizione del consiglio già da sola offre un’istantanea assai significativa, con Cna e Industriali in prima fila. Dall’associazione degli artigiani della Fontina e dalla sede di via Volturno dipenderanno molte delle scelte.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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