Occupazioni abusive in calo: da nove a due abitazioni
PISA. Sono due gli appartamenti occupati abusivamente. Un dato in netto calo rispetto al 2010 quando Apes doveva fare i conti con nove ingressi irregolari. Quelli, per intenderci, di gente che sfonda...
PISA. Sono due gli appartamenti occupati abusivamente. Un dato in netto calo rispetto al 2010 quando Apes doveva fare i conti con nove ingressi irregolari. Quelli, per intenderci, di gente che sfonda la porta e si piazza nell’appartamento.
L’azienda avviato e realizzato un programma di contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive.
Si tratta di installazioni di sistemi anti-intrusione per un investimento complessivo di circa 30mila euro. La gestione del sistema viene effettuata all’interno ricorrendo a due ditte esterne incaricate.
«In una platea quale quella degli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, gravi forme di disagio sociale provocano fenomeni di morosità che non è semplice contrastare, specie in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo – spiega l’azienda nel suo bilancio sociale –. L'azione di Apes, di concerto con i Comuni interessati e la Società della salute, è rivolta all'individuazione dei "casi sociali" effettivamente bisognosi di assistenza per la messa in atto di ogni intervento che consenta loro il pagamento del canone di locazione e delle quote condominiali. Negli altri casi, quando cioè non si è in presenza di situazioni riconosciute come "casi sociali" dagli organi di assistenza pubblica, l'azienda, dopo solleciti rimasti inevasi, trasferisce il credito che deve essere perseguito alla Sepi».
I problemi di convivenza e più in generale le questioni condominiali, costituiscono un’altra difficoltà della gestione immobiliare. Apes vede con favore la figura del mediatore culturale.(p.b.)
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