Il dolore
I tagli dei sei Frecciabianca finiscono in Parlamento
PISA. Il deputato pisano del Pd, Federico Gelli, ha presentato un’interrogazione in Parlamento insieme ad altri deputati democratici (prima firmataria Silvia Velo poi Carrozza, Fontanelli, Manciulli,...
PISA. Il deputato pisano del Pd, Federico Gelli, ha presentato un’interrogazione in Parlamento insieme ad altri deputati democratici (prima firmataria Silvia Velo poi Carrozza, Fontanelli, Manciulli, Mariani, Nardella, Nardi, Nicchi, Rocchi e Sani), per chiedere al ministro dei Trasporti perché Trenitalia intende tagliare una serie di treni veloci nella tratta tirrenica tra Genova e Roma.
«Si tratta di sei convogli Frecciabianca – spiega Gelli – che dal prossimo orario estivo, che sarà introdotto a giugno, salteranno le stazioni di Livorno, Grosseto e Civitavecchia, per essere dirottati via Pisa nella tratta Firenze-Roma, con conseguenti pesanti disagi per gli utenti di Grosseto e Livorno in particolare pendolari e studenti che dovranno rinunciare ad una serie di collegamenti rapidi (poco più di 2 ore per arrivare da Pisa a Roma), e costretti invece a servirsi di treni regionali che impiegano in certi casi quasi 4 ore per collegare Livorno alla capitale. Pesanti ripercussioni si avranno anche per i porti di Piombino, Livorno e Civitavecchia nei loro collegamenti con le isole».
Secondo Gelli, è «inaccettabile che Trenitalia penalizzi in questo modo tutta la fascia costiera toscana e laziale, già limitata da una viabilità stradale insufficiente, e lo faccia dicendo che sono treni frequentati da numero di viaggiatori insufficienti per garantire la loro gestione e quindi improduttivi».
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