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Pisa

Effetto Papa, arrivano più sudamericani

di Daniele Benvenuti
Effetto Papa, arrivano più sudamericani

Assoturismo: anche Pisa beneficia dell’elezione del pontefice. Per Pasqua flussi in linea con il 2012 grazie agli stranieri

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PISA. Sono sempre gli stranieri a tenere a galla il turismo pisano. Anche in questa settimana di Pasqua, con meteo sfavorevole, sotto la Torre si sente parlare soprattutto spagnolo, cinese, giapponese e russo. Gli italiani, forse, sceglieranno Pasquetta per una breve gita fuori porta, dopo comunque essersi riversati in massa a Pisa in occasione del Capodanno.

La vera novità di questi ultimissimi giorni sono i turisti sudamericani che, sull’onda dell’elezione di Papa Francesco, hanno riscoperto l’Italia e anche la nostra città. «Stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di sudamericani - spiega Antonio Veronese, presidente di Assoturismo Confesercenti - che si sono organizzati con veri e proprio viaggi last minute per raggiungere l’Italia dopo l’elezione del Papa. Quale occasione migliore della Pasqua per assistere alla benedizione in piazza San Pietro e poi visitare le principali città d’arte italiane», che sono quelle che riescono meglio a contenere la crisi. Ancora Veronese. «Le presenze turistiche in città saranno in linea con la Pasqua 2012, per questo possiamo consideraci soddisfatti visto il perdurare della crisi non solo in Italia. Dal nostro osservatorio possiamo confermare che la Torre continua ad essere una grande attrazione e quindi a contenere le perdite rispetto ad altre realtà anche vicine. Però, soprattutto per le condizioni meteo sfavorevoli, stanno mancando gli italiani».

Secondo i dati Confesercenti, la Toscana e Pisa continuano a tenere anche in un periodo delicato per i consumi; dati confermati nei giorni scorsi al portale web Trivago che metteva la nostra città tra le prime cinque mete scelte per Pasqua dagli stranieri. «Una Pasqua - riprende Veronese - che al di fuori delle città d’arte registra flessioni anche nell’ordine del 10-15% degli arrivi. Per quanto riguarda Pisa, siamo in linea con i flussi dello scorso anno».

Oltre ai sudamericani, molti i cinesi che per adesso inseriscono la Torre ancora come una rapida tappa nei loro lunghi tour. «Il cinesi sono turisti di prima fascia a livello di spesa - aggiunge il presidente di Assoturismo - soprattutto quelli che provengono da Taiwan. Per questo diventa fondamentale per Pisa accelerare il collegamento diretto dal nostro aeroporto, trasformando così la città in meta di arrivo e non di transito».

Italiani invece poco inclini a spendere per i viaggi in questo fine settimana pasquale. «Anche i pisani - conclude Veronese - si sono concentrati sulle mete low cost europee (facilmente raggiungibili dal nostro aeroporto), schivando le più blasonate e costose capitali del vecchio. Chi invece può spendere sceglie i viaggi a lungo raggio, che segnalano una sostanziale tenuta, soprattutto per quanto riguarda Messico, Usa e alcuni Paesi africani come la Namibia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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