Lutto
Prove di alleanza con Auletta candidato, appello del Pdci
PISA. Manca ormai solo l'ufficialità (che potrebbe arrivare già nelle prossime ore) ma “l'anti-Filippeschi di sinistra”, con ogni probabilità, sarà Francesco Auletta. Classe 1975, giornalista,...
PISA. Manca ormai solo l'ufficialità (che potrebbe arrivare già nelle prossime ore) ma “l'anti-Filippeschi di sinistra”, con ogni probabilità, sarà Francesco Auletta. Classe 1975, giornalista, Auletta è il nome che i ben informati indicano come candidato sindaco della coalizione di sinistra che riunisce Rifondazione comunista e “Una città in comune”, la lista civica di sinistra nata alcuni giorni fa. Nel tardo pomeriggio di ieri si è svolta una riunione tra il partito e la formazione civica con lo scopo di limare gli ultimi dettagli per la presentazione della lista. Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, Auletta sarà alla guida della coalizione nata dalla volontà di «un nutrito gruppo di cittadini e cittadine» di dar vita ad «un'alternativa al sistema che governa Pisa» e di Rifondazione comunista che, nel direttivo provinciale di lunedì scorso, ha deciso di correre con una lista propria ma accanto alla formazione civica. Un'aggregazione di sinistra a cui bussa anche il Partito dei comunisti italiani. Il Pdci ieri ha lanciato un vero e proprio appello a Rifondazione affinché si formi «una lista comunista unitaria per le amministrative», con l'obiettivo di costruire e rilanciare una forza comunista a livello locale. «La nostra proposta è quella di una lista unitaria di comunisti, con Pdci e Rifondazione – spiegano Salvatore Montano, segretario provinciale del Pdci, e Andrea Lapi della segreteria provinciale del partito – perché le ultime tornate elettorali hanno dimostrato che nessuno da solo è autosufficiente e perché sarebbe folle buttare a mare le esperienze comuni portate avanti negli ultimi anni». Il Pdci propone a Rifondazione di creare una sola forza comunista anche all'interno di una più ampia coalizione di sinistra. «In una larga aggregazione di sinistra – continuano gli esponenti del Pdci locale – proponiamo la creazione di una sola lista comunista, per rivolgerci unitariamente all'elettorato comunista, anche perché sarebbe sconcertante che le medesime istanze sociali e programmatiche fossero presentate da due partiti comunisti». A Pisa «occorre un cambio di rotta – prosegue il Pdci - Occorre un'amministrazione che, in una fase di crisi come questa, parta dalle necessità degli ultimi e non punti sulle grandi opere e sulle trasformazioni urbanistiche che non favoriscono gli interessi reali di una fetta non secondaria della popolazione della nostra città. Riconosciamo il ruolo positivo svolto da Rifondazione in consiglio comunale e lanciamo un appello per la creazione di una lista unitaria». Il Pdci pisano, insomma, compie il primo passo nel tentativo di ricostruire, almeno su base locale, un'aggregazione che ricucia gli strappi e superi la crisi d'identità delle forze comuniste italiane dopo la debacle delle Politiche.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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