Il dolore
La base dello spaccio sarà demolita
Ok del prefetto all’abbattimento del rudere in via Moro. L’impegno degli abitanti
PISA. Il rudere sarà abbattuto, finalmente. Per eliminare un luogo di spaccio e rifugio abusivo. Gli abitanti di via Aldo Moro, a Porta a Mare, lo chiedevano da tempo. E’ un residuo dei bombardamenti, immerso nella boscaglia in questa strada a fondo chiuso, con la ferrovia ultima barriera: ideale per coprire attività illecite. I cittadini vedranno a breve accolte le loro richieste. L’inizio della vicenda risale all’aprile dello scorso anno. Era stata Tiziana Paladini, residente in via Moro, a promuovere una raccolta di firme rivolta a sindaco, questore e prefetto. A far scattare l’iniziativa l’ennesimo episodio sgradevole: una decina di auto danneggiate nella notte. Il sindaco Filippeschi si era anche recato sul posto, nei giorni seguenti, per rendersi conto della situazione. Ma ancora non era sufficiente per passare dalle buone intenzioni ai fatti.
«Sono stata con il fiato sul collo a tutti», dice la dottoressa Paladini. Ci sono stati controlli e blitz da parte delle forze dell’ordine, però il problema si è sempre ripresentato. E’ rimasta un’unica soluzione: buttare giù quel rudere. Tiziana Paladini ha così scritto un’altra lettera, indirizzata direttamente al prefetto Tagliente, che nel frattempo ha preso il posto di De Bonis. «E’ arrivata la risposta e contiene il via libera per abbattere il rudere: siamo molto contenti. Ringraziamo il prefetto, oltre al sindaco e al comando dei carabinieri, con il colonnello Di Meglio, il comandante Bove e il maresciallo Calabrò». La dottoressa Paladini, di propria iniziativa, ha consegnato una lettera a tutti gli abitanti di via Moro per annunciare la buona notizia. (f.l.)
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