Finanza
Furto in hotel, niente risarcimento
Il giudice respinge la richiesta del cliente: il bagaglio non va lasciato incustodito
PISA. Se vi derubano in hotel avete il diritto di essere risarciti? Non sempre. Negli spazi comuni come il ristorante o la hall, anche il cliente ha il dovere di usare la normale diligenza per evitare i furti.
Lo ha scoperto a proprie spese un turista che aveva fatto causa a un hotel pisano davanti al giudice di pace Flavio Ceccarini (sentenza 1265/12), chiedendo una cospicua cifra: 4800 euro più le spese legali.
Secondo il cliente, nell’estate del 2010 gli era stato portato via di un borsone contenente vari oggetti di ingente valore, oltre a quattro assegni emessi a suo nome.
I carabinieri della Stazione di Porta a Mare accertarono il mancato funzionamento di un sistema di videocamere interno, e tale negligenza, affermava il derubato, «non aveva permesso di individuare il soggetto che si era impossessato del borsone da viaggio». L’uomo chiedeva pertanto la condanna dell’hotel al risarcimento del danno.
Il rappresentante legale del’albergo, assistito dall’avvocato Marco Cagnetta, ha negato l’esistenza di qualunque obbligo per l’albergatore di dotare i locali di dispositivi di videosorveglianza.
Il cliente aveva pernottato in albergo ed essendo in procinto di partire, aveva già lasciato la stanza, e si era fermato nella sala colazione dell’albergo lasciando il borsone incustodito per raggiungere il buffet. Dopo di che, il borsone sparì.
Il magistrato ha respinto la richiesta del cliente, rilevando che quest’ultimo aveva lasciata incustodito la borsa all’interno della sala colazioni, spazio aperto al pubblico; e soprattutto, questa «non era stata affidata al personale dell’albergo. E’ certamente vero che il codice civile prevede una responsabilità del albergatore per l’eventuale sottrazione delle cose portate in albergo», ma lo stesso codice «esclude il risarcimento per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza, a che nel caso di specie non risulta essere stata adottata», avendo l’uomo lasciato incustodito il proprio borsone ed essendosi allontanato da esso, «tra l’altro all’interno non di un piccolo alberghetto a conduzione familiare ma di una struttura di notevoli dimensioni, all’interno della quale circolano molte persone».
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