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Pisa

Confronto in consiglio comunale sul Piano di area pisana

Confronto in consiglio comunale sul Piano di area pisana

L’assemblea ha anche affrontato temi quali il recupero dell’opera-gioco di Sant’Ermete, la campagna nazionale “Salviamo il paesaggio” e la relazione di fine mandato del sindaco Filippeschi

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Molti argomenti affrontati ieri dal consiglio comunale. Dopo una breve comunicazione della consigliera Roberta Luperini (Libertà e futuro) ("L'amministrazione comunale ha dato spazio nell'ultima edizione del capodanno pisano ad associazioni di altri comuni senza valorizzare invece quelle di Pisa"), gli assessori Ylenia Zambito (casa) e il vicesindaco Paolo Ghezzi hanno risposto ad un question time del consigliere Carlo Scaramuzzino (Sel) sulla vicenda dello stato di abbandono dell'opera-gioco di Sant'Ermete. "Abbiamo già accantonato - hanno affermato gli assessori - nell'ambito della riqualificazione dell'intera area le risorse necessarie per il recupero anche di quest'opera. Lo faremo quindi al più presto".

"Salviamo il paesaggio". Successivamente, l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri, nel rispondere ad una interpellanza del consigliere Maurizio Bini (Rc) sulla mancata adesione del Comune alla campagna nazionale "Salviamo il paesaggio", ha dichiarato che, "appena possibile gli ufficio comunali compileranno quanto è necessario per questa iniziativa.

Piano di area. Le forze politiche si sono poi confrontate sul documento d'indirizzo del Piano strutturale dell'area pisana. "Un lavoro importante - ha detto il consigliere Sandro Gallo (Pd), presidente della commissione urbanistica - non solo per la città ma anche per tutta l'area pisana e che punta a favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alle scelte sul governo del territorio". "Questo atto dimostra - ha invece esordito la consigliera Silvia Silvestri (Pdl) - una incapacità del governo locale di proporre una politica diversa. Fotografa solo l'esistente. Tutte proposte sentite anche già negli anni passati". "Questo atto, anche se arriva dopo molto tempo - ha poi affermato il consigliere Giuliano Bani (Psi) - non è un punto d' arrivo ma di partenza verso un governo dell'area pisana unico".

"La metodologia proposta su alcuni temi, come Parco, statuto del territorio e messa in sicurezza, è assolutamente condivisibile - ha dichiarato il consigliere Carlo Scaramuzzino (Sel). Sono necessari alcuni approfondimenti come, ad esempio sull'uso sociale della città e le aree archeologiche". "Questo Piano - ha sottolineato invece il consigliere Riccardo Buscemi (Pdl) - non parla della fusione dei Comuni dell'area pisana che permetterebbe invece molti vantaggi su questioni come rifiuti, sicurezza, trasporti e tassazione uniforme". "Questo provvedimento -ha viceversa replicato il consigliere Carmine Zappacosta (Pd) - parte dalla necessità di sfruttare le potenzialità del nostro territorio".

"Molti sono i punti critici di questo atto - ha detto il consigliere Maurizio Bini (Rc) - come le questioni dei rifiuti o della mobilità anche se, però, ci sono punti importanti come, primo fra tutti, la volontà di ridurre il consumo di suolo". "Non possiamo essere d'accordo - ha infine dichiarato il consigliere comunale Luca Titoni (Udc) - su questo impianto generale". Dopo un breve intervento di Giuseppe Sardu, coordinatore dell'Ufficio di piano dell'area pisana, le conclusioni sono state del sindaco Marco Filippeschi, per il quale "l'obbiettivo dei sei Comuni è quello di adottare un nuovo Piano Strutturale entro la fine di quest'anno”.

Prima del voto su questo documento, approvato a maggioranza, il consiglio comunale aveva anche approvato un ordine del giorno (primo firmatario il consigliere comunale Stefano Landucci del Pd), con il quale si chiede, per i quartieri di San Marco e San Giusto la necessità di dosarsi di aree a verde e di mantenere i collegamenti tra la zona nord e la zona sud della ferrovia.

Resoconto del sindaco. Prima dell'esposizione del resoconto di fine mandato del sindaco Filippschi, previsto dallo statuto comunale come atto dovuto, l'assessore al sociale Maria Paola Ciccone ha risposto al consigliere Marco Bani (Pd) sulla questione dei profughi di via Pietrasantina. "Abbiamo attivato 12 percorsi formativi di inclusione al lavoro - ha detto Ciccone - su quindici persone. Un risultato molto positivo”. Il prossimo consiglio comunale, probabilmente il penultimo di questa legislatura, si terrà giovedì 4 aprile.

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