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Cinque gattini lasciati morire

Cinque gattini lasciati morire

Chiusi in un sacchetto e abbandonati. Due si sono liberati, ma non si sono salvati

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PISA. Cinque gattini abbandonati vivi in un sacchetto di plastica trasparente davanti a un cassonetto di Marina e morti poco dopo: alcuni soffocati dentro la busta, altri deceduti per la fame e gli stenti a pochi centimetri di distanza, dopo essersi liberati.

È il macabro ritrovamento che ha fatto Anna Valvo, una nostra lettrice, sabato pomeriggio nella pineta di Marina, vicino allo scivolo e alle altalene dove giocano i bambini. Una corsa a casa per prendere la macchina fotografica e poi la denuncia: «Volevo stampare le foto in decine di copie e appenderle in tutta Marina, per far sentire in colpa l’autore del gesto; poi ho pensato che sarebbe stato più efficace mandarle al Tirreno».

Anche perché non c’è la prova che sia stato qualcuno del posto, ma questa resta l’ipotesi più probabile. Dall’esame dei corpi, si capisce che le bestiole avevano tutte tra i sette e i dieci giorni di vita: un’intera cucciolata di cui il “proprietario” ha deciso di disfarsi nel modo peggiore: il più lontano dei cinque gattini (a un metro dal sacchetto) era stato in parte mangiato dai cani randagi. «Non ce l’ho fatta a fotografare anche lui» aggiunge Valvo, che condanna l’inciviltà del gesto e segnala il contrasto con il gran numero di animali domestici presenti sul litorale: «Qui quasi tutti hanno un gatto o un cane in casa. Spero che non sia solo ipocrita perbenismo».

Non solo insensibilità, ma anche ignoranza è quella dimostrata da chi ha gettato i gattini: sono tante le associazioni che curano canili e simili.

Proprio a Marina c’è il gattile Agap, in via Cagliaritana all’altezza della stazioncina della ferrovia elettrica, con circa 80 ospiti, spesso malati e bisognosi di antibiotici: sul sito www.stregatta.it ci sono tutti i contatti dei volontari e una sezione per mandare donazioni o richiedere l’affido di un micio.

L’appello della presidente Caterina Militello: «Fate allattare i cuccioli dalla mamma per un mesetto e poi portateli da noi, se non potete tenerli». E per chi volesse sterilizzare le gatte e non può permetterselo, «siamo disposti a venirgli incontro e dargli un aiuto». Lo stesso aiuto che a sua volta la presidente chiede ai marinesi: «Vanno bene anche cibo e coperte, se non potete fare donazioni in denaro».

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa