Sicurezza
Cassa integrazione al bar dell’aeroporto Galilei
La misura riguarda sette dipendenti, ma i sindacati temono per i 100 del gruppo Cgil e Cisl: «Sat non vuole riceverci». Il personale è in carico alla Servair Air Chef
PISA. Quale destino per i dipendenti di Servair Air Chef che prestano servizio nell’aereoporto Galileo Galilei?
Se lo chiedono Catia Santochi (Filcams-Cgil) e Vittorio Salsedo (Fisascat-Cisl). I due sindacalisti, nei giorni scorsi, hanno parlato con i dirigenti della società milanese.
Adesso vorrebbero incontrare i dirigenti Sat per attingere a nuove informazioni.
Sono un centinaio i dipendenti di Servair Air Chef – nata da Air France e dalla prestigiosa società di catering Alpha - che prestano servizio in aereoporto.
Almeno un’ottantina sono coinvolti nella cassa integrazione a rotazione.
Gestiscono il self service Puccini, il ristorante Mascagni, la rosticceria Mastro bistecca, ed alcuni bar: la caffetteria Salza, il caffè Vasari – nella hall principale dell’aereoporto – e la pizzeria Chef e oltre il check-in, il bar partenze.
Tutti i locali sono di proprietà di Sat, che, di fatto, ha affidato il servizio di bar e di ristorazione all’interno dell’aeroporto alla società milanese.
«Purtroppo – osservano i sindacalisti – se il numero dei passeggeri che partono ed arrivano a Pisa non è cambiato, il numero dei consumatori si è invece ridotto». Di qui le misure adottate dall’azienda.
La caffetteria Salza (meglio conosciuta come ‘Salzino’, per distinguerla dallo storico locale di Borgo Stretto) è stata chiusa – ufficialmente per esigenze di ristrutturazione - il 14 febbraio e i sette dipendenti sono in cassa integrazione a zero ore.
«Ma di lavori di ristrutturazione, almeno per adesso, nemmeno l’ombra – proseguono i sindacati –. Incerto anche il destino degli operatori che prestano servizio nel self service, mentre i dipendenti di rosticceria e degli altri bar sono in cassa integrazione a rotazione.
Ci chiediamo: «la società di Servair Air Chef, che serve ben 23 aeroporti in Italia, intende ancora investire sullo scalo di Pisa. E Sat, che ha comunque la responsabilità di veder garantito un servizio agli utenti, che cosa dice? L’unica risposta che abbiamo avuto è che “Sat ha rapporti eminentemente commerciali con la società Servair Air Chef”. E che quindi i dirigenti della Società aeroporto toscano non intendono riceverci. Speriamo si ravvedano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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