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Approvato l’atto sul maxi Comune Il Pdl si spacca

PISA. Al fotofinish ma ce l’ha fatta. Il documento d’indirizzo del piano strutturale dell’area pisana passa il vaglio dell’aula e viene approvato dal consiglio comunale. Dopo gli studi, le riunioni...

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PISA. Al fotofinish ma ce l’ha fatta. Il documento d’indirizzo del piano strutturale dell’area pisana passa il vaglio dell’aula e viene approvato dal consiglio comunale. Dopo gli studi, le riunioni e le commissioni, si compie così il primo atto ufficiale di un percorso iniziato nel 2003 con Fontanelli sindaco. Due legislature dopo, il grande progetto di unire le amministrazioni di Pisa, Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano vede la luce. Forse è ancora presto per parlare di super-sindaco e super-giunta, ma il primo fondamentale passo è stato fatto.

Il documento d’indirizzo, approvato con 23 sì, 2 no e 8 astenuti, focalizza le prime priorità: redigere un piano di sviluppo urbanistico a volumi zero ed i parametri di intervento per la sicurezza idraulica. L’armonizzazione dei piani urbanistici locali fa seguito al Reu (Regolamento Edilizio Unificato) e mira a disegnare un piano di sviluppo edilizio che miri al recupero dei volumi già esistenti e alla loro eventuale riconversione senza appunto aggiungere, o limitando al massimo, l’intervento di cementificazione e il consumo del suolo agricolo. Il documento di indirizzo elenca tutta una serie di ambiti di intervento: dall’unificazione della gestione dei rifiuti e delle sue tariffe all’istituzione di un servizio di trasporto pubblico urbano per i sei comuni fino alla gestione ambientale e alla sicurezza. L’iter adesso prevede che il documento venga approvato anche dai restanti consigli dei Comuni interessati ed è prevista la possibilità per cittadini ed associazioni di contribuire alla formazione dei pareri in merito. La votazione di ieri è diventata un caso politico nel momento in cui agli astenuti (i consiglieri di Sel, Fli, Udc e Rifondazione Comunista) si sono uniti i consiglieri del Pdl Buscemi e Maffi distaccandosi dai colleghi Silvetri e Mancini che hanno votato no. Soddisfazione tra i banchi della maggioranza. «Mettere insieme i comuni dell’area pisana - spiega il sindaco Marco Filippeschi - permetterà di risparmiare ed aumentare la quantità e qualità dei servizi ai cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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