Il Tirreno

Pisa

Litorale, un Piuss per la riqualificazione

di Francesco Loi
Litorale, un Piuss per la riqualificazione

L’assessore Forte: «Un progetto ad hoc». Ma c’è chi ripropone l’idea di un ente autonomo. E si pensa anche a un marchio

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PISA. Il litorale non può essere considerato come le altre zone o quartieri della città. Soprattutto necessita di un progetto mirato, e robusto, di riqualificazione urbana. Dopo le furibonde polemiche in occasione del consiglio comunale aperto, più voci si stanno levando in questo senso. C’è anche chi chiede il ripristino di un ente autonomo per una diversa gestione della costa pisana. «Il litorale merita un’operazione stile Piuss», dice l’assessore al turismo e commercio Giuseppe Forte. E’ questo l’impegno dell’amministrazione comunale per il futuro. Qualcosa era stato accennato già nei mesi scorsi, ora viene confermato.

Responsabilità. «Quanto successo in consiglio comunale giovedì 21 non credo abbia precedenti né a Pisa né altrove», dice Forte tornando sulle polemiche con Confcommercio. «Il suo direttore ha offeso non un consigliere o un assessore, ma la principale istituzione di Pisa dicendo che è dal 2008 che non riceve risposte? E gli oltre 100 incontri? E tutti quelli fatti con il sindaco, gli altri assessori, i consiglieri e il consiglio di partecipazione del litorale? E il dibattito democratico che ne sarebbe scaturito in consiglio con il contributo delle diverse forze presenti? È vero, a seguito della dichiarazione di abbandono dell’aula i toni dai banchi si sono alzati (non li giustifico), ma una cosa del genere non si era mai vista». L’assessore allarga il ragionamento: «Non lo dice il Comune, ma tutti, che la crisi è forte. È innegabile anche, lo dicono i dati, che realtà come Pisa reggono meglio di altre per una serie di ragioni oggettive: grandi investimenti in corso, arrivi e presenze turistiche aumentate, saldo comunque positivo (anche sul litorale) tra cessazioni ed aperture di nuove attività. Questo nonostante il progressivo depauperamento di risorse dello Stato verso i Comuni».

Idee e progetti. Si tratta ora però di passare alla fase operativa. «In questo quadro - aggiunge l’assessore - si pongono alcuni problemi di manutenzione e controllo del territorio e di riqualificazione urbana». La strada, spiega, è quella dei progetti europei per la rigenerazione dei luoghi. «Il litorale merita un progetto organico che, come nel caso dei Piuss nel centro cittadino, vanno cofinanziati al 40%. E il presupposto per investire è avere conti in ordine e progettualità avanzata, e noi ci siamo». Tre i punti, per Forte, che vanno sviluppati sul litorale: servivi mirati per famiglie con bambini; progetti all’insegna di natura e sport «considerato che il litorale è immerso nel Parco»; unire di più Pisa, l’immagine della Torre e il mare, «far passare il messaggio che Pisa ha un suo mare vicino». Aggiunge Forte: «Stiamo pensando ad un marchio specifico del litorale, ne abbiamo discusso nelle riunioni anche con Confcommercio». Poi una richiesta: «Avere un protagonismo diverso da parte degli operatori».

Confronto decentrato. «Il litorale merita attenzione», lo ribadisce anche il vicesindaco Paolo Ghezzi. «Lo scenario delineato nello scorso consiglio comunale non sembra certo favorire il dialogo con alcune parti delle rappresentanze delle attività commerciali. Ma le istituzioni hanno il dovere di far prevalere l’interesse comune alle prese di posizione e alle provocazioni». La proposta di Ghezzi: «E’ indispensabile uno sforzo per ricercare nuove forme di dialogo, nell’interesse del litorale, capaci di favorire la massima partecipazione e di ripercorrere nei contenuti le dinamiche del dibattito del consiglio comunale aperto pur dovendo rinunciare alle formalità che, secondo il parere trasversale dei capigruppo, ne hanno reso inopportuna la convocazione decentrata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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