Sicurezza
A Nicosia la mostra delle camelie
CALCI. Le camelie del chiostro, per le vie del Borgo. È la settima edizione della manifestazione con epicentro Nicosia. È in programma sabato 6 e domenica 7 aprile ai piedi dell’antico convento....
CALCI. Le camelie del chiostro, per le vie del Borgo. È la settima edizione della manifestazione con epicentro Nicosia. È in programma sabato 6 e domenica 7 aprile ai piedi dell’antico convento. Migliaia di visitatori, secondo la tradizione, si destreggeranno tra vicoli e giardini di via Buozzi e via Centofanti. Numerose le iniziative collaterali. Con il patrocinio della Regione Toscana, della provincia di Pisa e del Comune di Calci c’è il contributo di panificio Valgraziosa, Fbm e Acqua Graziosa. Alcuni volontari stanno lavorando alacremente a quello che si annuncia come un evento popolare di grosso spessore. Con Nicosia Nostra collaborano l’associazione nazionale carabinieri, l’associazione culturale le storie di City Grand Tour, la Compagnia di calci, la Cooperativa la Bottega della fantasia, il Cidamp del Comune di San Giuliano.
La camelia, da sempre simbolo di bellezza e di esotico, è stata ed è anche ai giorni nostri elemento essenziale in parecchi parchi, nelle vie signorili ma anche in giardini di case coloniche sparse nella campagna oltre che nei conventi e nei monasteri. Nel chiostro di Nicosia, assieme agli agrumi, si fanno ammirare due secolari piante di camelie, una a fiore rosa e l’altra a fiore bianco, che in primavera si mostrano nel loro magico splendore. Quest’anno la festa, che indirettamente contende il primato delle camelie e Pieve di Compito in Lucchesia, è più importante. Cambia veste, diventa festa itinerante. È comunque soprattutto occasione per gustare angoli e spazi meravigliosi, solitamente chiusi.
Il convento “scende a valle” allargando il campo di azione tra la gente. Laboratori dedicati alla realizzazione di camelie e di altre essenze con tecniche particolari, l’arte giapponese dell’ikebana, itinerari tra cui uno fiabesco alla scoperta del territorio. E poi esposizione di camelie non comuni, visite guidate, musica popolare, concorso fotografico, il gioco “Una camelia tira l’altra”.
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