Sicurezza
Si sta meglio, ma si può fare di più
«Troppi furti nel parcheggio. E gli assessori parlino anche con noi»
PISA. Nonostante tutto, Gagno ha mantenuto la sua identità e, a differenza di altri quartieri, ha resistito all’emigrazione delle famiglie e delle storiche attività commerciali. Residenti e commercianti lo dipingono come un quartiere abbastanza tranquillo e vivibile, non privo però di tanti piccoli problemi che, se risolti, potrebbero far compiere un altro salto di qualità alla zona. «Servirebbe una maggiore attenzione - dice Salvatore Messina, del negozio “Messina accessori moto” di via San Jacopo - per migliorare tanti piccoli aspetti: una segnaletica migliore, più pulizia e altri interventi di manutenzione. Forse quello che manca veramente nel quartiere è la presenza degli amministratori. Subito dopo che si è insediata, alcuni esponenti dell’amministrazione venivano spesso ad ascoltare i problemi della gente. Ma dopo qualche mese non si è visto più nessuno. Si parla sempre di tante cose belle, ma poi non arriva mai niente».
La microcriminalità, come riferiscono residenti e commercianti, è uno degli aspetti più critici, legato soprattutto alla presenza del parcheggio scambiatore che, con i turisti, attira anche malintenzionati. «Il problema principale è l’assidua presenza di rom - dice un commerciante che preferisce rimanere anonimo -. Si appostano nel parcheggio e al momento opportuno assaltano i turisti, soprattutto quelli cinesi che si portano sempre molti soldi. E’ una piaga che non si riesce ad arginare».
«Sono nel quartiere da venti anni - aggiunge Lorenza Filippi, titolare della lavanderia “Lord Frank” di via San Jacopo - e da quando sono arrivata la zona è sicuramente migliorata. C’è molta solidarietà tra la gente e tutti cercano di aiutarsi tra di loro. Gli aspetti negativi sono principalmente legati allo spaccio e alla presenza dei tanti rom che sono diventati un problema per tutti».
«In generale non ci lamentiamo – concludono i fratelli Agostini, Roberto e Moreno, del Bar Nord - ci sono stati tempi peggiori. Quello che manca nel quartiere è un centro di aggregazione. Era stata promessa la Cittadella dello Sport, ma non si muove ancora niente e adesso sembra che la vogliano fare da un’altra parte. La speranza è che aprano presto il centro sociale, così almeno ci sarà un luogo dove riunirsi, soprattutto per gli anziani».
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