Sicurezza
«Serve un ente autonomo per salvare il litorale»
TIRRENIA. «Quello che è successo ieri (giovedì 21 marzo) in consiglio comunale è il sintomo dell’esasperazione dei commercianti e degli abitanti di Tirrenia. Ora è importante che questa scollatura...
TIRRENIA. «Quello che è successo ieri (giovedì 21 marzo) in consiglio comunale è il sintomo dell’esasperazione dei commercianti e degli abitanti di Tirrenia. Ora è importante che questa scollatura tra le istituzioni e gli esercenti venga superata e si ristabilisca un dialogo per dare risposte concrete ai problemi che affliggono il lungomare».
Con queste parole Giovanni Garzella, capogruppo del Popolo delle libertà in consiglio comunale, si è espresso in merito al duro scontro tra il direttore di Confcommercio, Federico Pieragnoli, ed alcuni consiglieri comunali. Giovedì Pieragnoli, accompagnato da una folta rappresentanza di imprenditori, dopo aver esposto i problemi che affliggono il commercio sul lungomare, ha abbandonato la sala consiliare senza attendere la risposta della giunta. Un gesto di protesta che ha suscitato l’indignazione di molti esponenti politici. «Ma noi siamo davvero stanchi di questa situazione di abbandono che va avanti da anni – spiega Angelo Giacobbe, proprietario del ristorante “Gulliver” a Tirrenia – e abbiamo ritenuto opportuno agire in questo modo. Abbiamo delegato il direttore Pieragnoli come nostro portavoce, ma siamo stati noi decidere la forma della contestazione».
Il testo dell’intervento del direttore della Confcommercio si apre proprio con la frase “Non vi ascoltiamo e ce ne andiamo perché...”. Un incipit che prelude ad una serie di criticità che gravano su Tirrenia.
«Perché vediamo i nostri colleghi costretti a chiudere le loro attività costruite con sacrifici – si legge nel testo dell’intervento - perché la pineta adiacente alla piazza centrale è una latrina a cielo aperto… perché in bassa stagione si continua a vivere nella completa desolazione».
«Troppe volte abbiamo interpellato le istituzioni – commenta Daniele Di Napoli, uno dei commercianti presenti alla protesta – ma non è mai arrivato alcun segnale concreto. A questo punto sosteniamo la necessità di creare un ente autonomo che si occupi esclusivamente della gestione del litorale, che ha ricadute fondamentali su tutto il turismo pisano».
Il dibattito in questi giorni si è acceso anche sui social network. Mentre Confcommercio vuole le scuse da sindaco e giunta («Richiesta sfrontata e provocatoria», ribatte Andrea Ferrante, del Pd), Federico Pieragnoli ha lodato su Facebook il comportamento del commercianti. «Un grande complimento a tutti gli esercenti intervenuti al consiglio comunale – scrive il direttore di Confcommercio – nonostante le offese pubbliche ricevute, sono riusciti a rimanere calmi». L’assessore Giuseppe Forte replica: «Che parabola, che tristezza. I problemi esistono e sono veri, ma il Comune di Pisa è al lavoro ogni giorno».
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