Gioco
Porto pieno d’acqua bitte sui pontili e muri a faccia vista
Dal giorno della semi-inaugurazione, i lavori procedono Sulla passeggiata nord collocata la lunga panchina
MARINA DI PISA. Sono state costruite le basi dei due fari, la torre di controllo è giunta al secondo piano, si vedono i primi muri a faccia vista, si lavora all’impianto elettrico e sui pontili sono state collocate le bitte e tutti i punti di ancoraggio, nella passeggiata a nord sono state collocate le delimitazioni in “acciaio corten” che dividono l’area verde a destra e a sinistra. E - soprattutto - mancano soltanto 40 centimetri affinché sia totale il riempimento del bacino dell’area portuale.
Dal 16 febbraio, giorno della semi-inaugurazione davanti a migliaia di persone, il porto va spedito verso la sua ultimazione. L’occasione di fare il punto sull’avanzamento dei lavori è arrivata dalla visita in mattinata (come scriviamo in questa stessa pagina) di una delegazione di Artex che nel pomeriggio si è protratta al porto di Marina. A spiegare i lavori che sono stati eseguiti e quelli ancora da fare è stato l’ingegnere Andrea Baluardi, ispettore di cantiere della direzione dei lavori.
Quel che colpisce entrando nel cantiere è il bacino pieno d’acqua. «Ancora dieci, massimo quindici giorni e l’acqua avrà raggiunto il massimo livello» afferma l’ingegnere Baluardi che spiega alla delegazione dei visitatori com’è nato il porto, di come al posto del bacino prima ci fosse la fabbrica della Motofides, dei retoni che sono sulla foce dell’Arno e del Parco di San Rossore che si vede dall’altra parte.
Ci troviamo all’ingresso nord del porto (da dove entrò la fiumana di gente il 16 febbraio), con il bunker sulla nostra destra. Davanti il braccio del porto con la passeggiata a nord. Salendo le scale, a fianco sono stati costruiti i primi muri a faccia vista, mentre sulla passeggiata c’è una linea di “acciaio corten” (quello marrone) che disegna una via irregolare.
In gran parte, l’acciaio sarà ricoperto di legno in modo da formare una lunga panchina. Ma perché queste forma così strana, a zig-zag? «È una prescrizione del parco - risponde l’ispettore di cantiere - in quanto doveva essere ricreata la sinuosità della riva sinistra dell’Arno». Inoltre, la pavimentazione sarà fatta da una speciale graniglia impastata con la resina il cui colore (giallo-ocra) è stato scelto dall’Ente Parco. Su questa pavimentazione, nel mezzo, si potrà passeggiare, mentre ai lati ci sarà l’area verde. «La prossima settimana - spiega ancora l’ingegnere Baluardi -posizioneranno la guaina antiradice e poi sarà realizzato il sistema d’irrigazione.
La fine completa dei lavori è prevista per l’estate, ma già fra maggio e giugno sono attese le prime barche. La delegazione di Artex è rimasta colpita dalla struttura moderna e, come dire, si è autoinvitata per il giorno dell’inaugurazione quando arriverà la prima barca in porto che sarà preceduta dal “galeone rosso”, la barca che rappresenta Pisa nella sfida fra le Repubbliche Marinare.
L’ingegnere Andrea Baluardi ha spiegato come il porto è rimasto nello spazio esistente e non mutando la linea di costa, non mutano neanche le correnti. La bocca del porto è larga 40 metri ed è, ora, protetta da una doppia diga. In questi giorni, si sta lavorando alla rimozione della diga esterna fatta di massi. Quando sarà il momento, sarà rimossa anche la diga interna e così il porto avrà il suo ingresso collegato al mare. Ci sarà una vasta area di “avanporto” in cui il mare trova sfogo, quindi le barche entreranno nel bacino passando per un in ingresso largo trenta metri. In questo tratto, il porto è profondo cinque metri e qui troveranno posto le barche più grandi, mentre quelle più piccole troveranno posto là dove il bacino è profondo tre metri e mezzo.
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