Il Tirreno

Pisa

Gagno aspetta ancora il centro sociale

di Francesco Loi
Gagno aspetta ancora il centro sociale

Realizzato un anno fa e costato 195mila euro, è chiuso ma a giorni esce il bando. Il Ctp 6: essenziale per anziani e giovani

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PISA. Una certezza, una quasi certezza e un auspicio. «In tre mosse il quartiere può fare un altro e decisivo salto di qualità», dice Massimo Bronzini, presidente del Ctp 6. Si parla di Gagno, di quello che era e di quello che spera di diventare. Bronzini, oltre all’attuale incarico istituzionale, è stato per tantissimi anni alla guida di uno dei simboli di Gagno: la Polisportiva Bellani. Proprio al fronte calcistico è legato l’auspicio: che prima o poi possa essere concretizzata la Cittadella dello Sport (di questo scriviamo sotto). La certezza invece è che il quartiere non è più quello degli anni Ottanta, delle problematiche sociali e della gioventù difficile, amato dai residenti e guardato con diffidenza dal resto della città. La svolta? «Il ricambio generazionale - dice Bronzini -. Sono arrivati gli studenti universitari, che bene si sono amalgamati con gli anziani. In questo sono stati bravi i commercianti della zona».

Bronzini va indietro nel tempo, «a quando si potevano lasciare le chiavi nella porta». Poi passa attraverso il periodo in cui «il quartiere era bollato come problematico, allora c’era la Bellani e poco più». Ora invece «sta tornando una zona popolare come una volta. Ci sono tutti i negozi che servono, e questo dà la possibilità agli abitanti di non doversi per forza spostare per andare nel centro città». Il Ctp 6 tempo fa aveva diffuso un questionario tra i residenti per conoscerne le esigenze. «Dalle risposte è emersa una soddisfazione complessiva», ma anche le richieste principali: soprattutto la riqualificazione dell’arredo urbano e la sistemazione dei marciapiedi.

E la quasi certezza, punto numero tre del rilancio? E’ il centro socio-culturale già pronto nei pressi della chiesa. Ma ancora da aprire. Da mesi. «E’ una struttura che serve, per gli anziani e per i giovani - dice Bronzini -. Un punto di aggregazione indispensabile». Sul tema ha presentato un question time il consigliere comunale Riccardo Buscemi (Pdl). Il centro è un edificio in legno di 125 mq, oltre all’area esterna, con servizi igienici. La struttura, costata 195mila euro, era stata realizzata nell’ambito del bilancio partecipato 2008. Ultimata nel maggio scorso, non è stata ancora aperta alla cittadinanza. Buscemi ha chiesto spiegazioni sul ritardo del via libera. «Potrebbe risiedere nel canone troppo elevato che un’ipotetica associazione dovrebbe pagare per la concessione dell’immobile, 1.312 euro al mese se non viene svolta l’attività di bar, 1.968 al mese con il bar», si è domandato. «È ovvio - aggiunge - che un’associazione deve avere le spalle molto larghe per riuscire a pagare quegli importi». Il bando per la concessione deve ancora essere pubblicato («uscirà a giorni», svela Bronzini). «Nell’attesa - propone Buscemi - una soluzione di buon senso potrebbe essere quella di assegnare provvisoriamente la gestione della struttura al Ctp 6: arriva la bella stagione e il luogo è ideale per anziani e bambini. Tenerlo ancora chiuso sarebbe l’ennesimo spreco inspiegabile». Una consegna delle chiavi, dal sindaco al presidente del Ctp, in realtà c’è stata: la struttura in legno è stata pulita e viene aperta di tanto in tanto, «soprattutto per spiegare ai cittadini la situazione - spiega Bronzini - e loro ci danno consigli sul futuro utilizzo che sono molto preziosi».

Proprio le modalità di utilizzo sono alla base del ritardo nell’apertura. «Avevamo saputo della richiesta elevata per dare la concessione - dice Bronzini - visto che vi era stata prevista anche l’autorizzazione per un’attività commerciale, ovvero un bar. Ma il bar non ci sarà, almeno per il momento, anche perché abbiamo ribadito all’amministrazione che lo scopo della struttura è un altro, di carattere puramente sociale. Questo dovrebbe portare ad una richiesta per la concessione dall’importo più basso». E anche all’apertura prima dell’estate. Al question time ha risposto l’assessore alle politiche sociali, Maria Paola Ciccone: «Stiamo lavorando per recuperare il tempo perduto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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