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Pisa

manager della menarini

«Abbiamo la coscienza pulita mai usate quelle sostanze»

«Abbiamo la coscienza pulita mai usate quelle sostanze»

PISA. Il gruppo Menarini, proprietario dei laboratori Guidotti, «si tira fuori con grande onestà e rigetta in modo chiaro che il marchio Guidotti possa essere coinvolto» nella vicenda dell’inquinament...

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PISA. Il gruppo Menarini, proprietario dei laboratori Guidotti, «si tira fuori con grande onestà e rigetta in modo chiaro che il marchio Guidotti possa essere coinvolto» nella vicenda dell’inquinamento nell’area tra via Trieste e via Nicola Pisano. Giovedì la casa farmaceutica si era presa un giorno di tempo per studiare le carte e ieri «con spirito sereno e collaborativo» Carlo Colombini, direttore generale del manufacturing nel gruppo Menarini e «in Guidotti fin dal 1973», ha spiegato perché «esclude» una responsabilità: «Il cloruro di vinile è sì molto utilizzato in chimica, ma in nessuna preparazione farmaceutica, mentre in Italia il mercurio era forse usato marginalmente in alcune preparazioni», come ieri il Tirreno ricordava (in particolare per pomate e disinfettanti intestinali).

Ma, fatta questa premessa, che già “assolve” Guidotti dal legame con il principale inquinante rinvenuto nel sito, Colombini aggiunge: «Giuro che da quando io sono in Guidotti non risulta che sia mai stato lavorato mercurio; e nemmeno prima, dalle ricostruzioni cui siamo risaliti a memoria, siamo convinti in perfetta buona fede che a Pisa sia mai stato trattato» quel metallo pesante. Detto ciò, il manager stesso si pone il problema: «E allora chi ha inquinato?». E ammette che «con tutta la buona volontà abbiamo cercato di capire: siano interessati alla ricostruzione».

Colombini fa infine notare che in un primo controllo effettuato nel 2005, non erano emerse situazioni problematiche nel sito. E lo evidenzia «senza voler scaricare la patata bollente addosso ad altri». Anche se va detto che solo in un momento successivo sono stati effettuati dall’Arpat carotaggi approfonditi che hanno mostrato la presenza di un pozzo “ad anelli”, spia probabile di ulteriori pozzi industriali che non sono stati ancora del tutto censiti. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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