Il Tirreno

Pisa

Street control, la telecamera che multa

di Giovanni Parlato
Street control, la telecamera che multa

In macchina a Firenze con la polizia municipale per vedere in azione lo strumento che fra poco sarà usato anche a Pisa

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INVIATO A FIRENZE. A Firenze scende una leggera pioggia. È questo il tempo quando, poco dopo le 13,30, usciamo con la pattuglia della polizia municipale di Firenze per una prova dal vivo dello “Street control”.

Il vigile telematico. Il vigile col fischietto pronto a estrarre il blocchetto per fare la multa è diventato raro da vedere, oggi i tempi moderni ci regalano un altro vigile, il vigile telematico, seduto in auto che digita su un tablet. La polizia municipale di Firenze, oggi porterà lo Street control per essere montato su un’unica auto (elettrica) senza più essere collocato di volta in volta su un’auto diversa. Di conseguenza, abbiamo potuto vedere all’opera solo lo Street control con la telecamera interna e non quella esterna, quella che permette di fare le multe a strascico. Ecco quanto abbiamo visto.

Due le foto necessarie. Alla guida dell'auto c'è la vigilessa Eva Pellegrini e, seduta a fianco, con il tablet fra le mani, c'è l'ispettrice Silvia Bacci, responsabile del progetto Street control insieme ad un'altra ispettrice, Cinzia Petrini. Sul sedile posteriore c'è il coordinatore Mario Rondinelli che ci fornisce tutte le spiegazioni necessarie. Silvia Bacci accende il tablet su cui appare una schermata con diverse colonne dove si possono inserire la targa dell'auto, il giorno, l'ora, la via e il tipo di violazione. Le foto sono due: il dettaglio della targa e una foto ambientale. Ogni foto ha anche le coordinate del gps per cui appare una mappa con un segnale che indica dove è parcheggiata l'auto.

«Quando viene adoperata la telecamera esterna - spiega Mario Rondinelli - l'operatore col tablet è seduto dietro, mentre chi sta accanto al conducente effettua una registrazione vocale di tutte le indicazioni utili per il sanzionamento. La registrazione è un'evoluzione che abbiamo chiesto e che è risultata indispensabile. Adesso con la telecamera interna, non c'è la registrazione vocale e inseriamo i dati direttamente nel computer».

Sparite le vetture in mezzo alla strada. Uscendo dal comando della polizia municipale di piazzale di Porta al Prato andiamo in via Elio Gabbuggiani. «Questa è una strada strategica - dice Mario Rondinelli - in quanto è vicina alla stazione Leopolda e chi arriva trova a due passi la tramvia. Molti automobilisti, in gran parte pendolari, lasciavano le macchine parcheggiate nel mezzo della strada. C'era una lunga coda nel mezzo di via Gabbuggiani. Con lo Street Control, questa sosta vietata è stata completamente debellata».

Niente multa con la persona in auto. Lasciamo questa strada per andare in via Lavagnini che, una volta, era una strada dove la sosta selvaggia era frequente dalla mattina alla sera. Ci sono alcune macchine in doppia fila e la prima cosa che accerta l'operatore Silvia Bacci è che non ci sia nessuna persona in macchina. Nella prima auto c'è una signora e così, passando a fianco di altre macchine, c'è sempre qualcuno in macchina: sono genitori che aspettano che i figli escano da scuola. Una delle prerogative dello Street control per procedere alla sanzione è che nell'auto non ci sia nessuno perché questo conferma una sosta irregolare, mentre se ci fosse una persona non sarebbe più una sosta, ma una fermata e quindi non più sanzionabile secondo le regole dello Street control.

Attenzione ai cartelli. «Al momento in cui la pattuglia imbocca una strada, deve sempre controllare la segnaletica verticale» aggiunge l'ispettrice Silvia Bacci mentre entra in via Don Minzoni dove si trova un cartello di divieto di sosta con rimozione. Qui, la situazione è piuttosto complicata: ci sono numerose auto in sosta vietata. Il primo che si incontra è un furgone e davanti ci sono altri mezzi. «In questo caso - spiega Mario Rondinelli - se avessimo avuto la telecamera esterna avremmo potuto procedere con le multe a strascico».

Ci sono i vigili, si spotano le macchine. L'ispettrice muove manualmente la telecamera per inquadrare la targa del furgone e inserisce i dati nel computer. Quindi, la pattuglia va leggermente avanti e adesso tocca ad un fuoristrada. La vigilessa anche in questo caso procede con la telecamera e inserisce i dati. Quindi arriva il proprietario per spostare il mezzo. Diversi proprietari dei mezzi lasciati in sosta vietata, stavano facendo lo spuntino in un locale sulla strada. Sembra che si siano passati la voce, arriva qualcun altro a spostare la macchina prima che sia fatta la multa. Se ci fosse stata la telecamera esterna, gli automobilisti non avrebbero avuto il tempo di spostare le auto, poiché le multe sarebbero state eseguite una dietro l'altra, mentre l'autopattuglia avrebbe proceduto lentamente a fianco della coda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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