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Quando scatta non lascia scampo

Quando scatta non lascia scampo

L’automobilista abitudinario perde subito il vizio, con l’occasionale è più dura

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FIRENZE. Quando colpisce non lascia scampo. Street control spara a raffica una multa dietro l'altra e dopo dieci-quindici giorni il verbale arriva a casa. Chi vuole può richiedere di vedere la foto che gli sarà mostrata. Ed i ricorsi al giudice di pace sono inutili: tutti respinti.

Aumenta la sicurezza. È quanto abbiamo potuto constatare a Firenze dove la polizia municipale ha adottato lo speciale strumento per utilizzarlo, prima in Italia, con lo scopo di fare rispettare il codice della strada. «L'uso che si può fare dello Street control è molto versatile e noi abbiamo puntato ad alzare la sicurezza sulle nostre strade» fa sapere Mario Rondinelli, coordinatore della grande viabilità e della sicurezza stradale della polizia municipale di Firenze.

«Usiamo lo strumento - spiega il coordinatore - contro le doppie file, la sosta sulle strisce pedonali, sui marciapiedi. In generale, su quello che è intralcio alla circolazione e, di conseguenza, sulla sicurezza».

Migliorato nel tempo. Lo strumento è arrivato in dotazione ai vigili urbani nell'aprile dell'anno scorso e la sperimentazione è continuata fino a dicembre. «Un periodo necessario per lo sviluppo della macchina e del software» spiega il coordinatore Rondinelli che espone alcuni esempi. Lo Street control può montare telecamere con un raggio d'azione di 3, 7 o 11 metri. Firenze ha scelto quella intermedia «perché procedendo ad una velocità fra i 30 e i 50 chilometri orari è quella che garantisce una migliore inquadratura. Vengono scattate due foto, una ambientale circoscritta all'auto una volta accertato che all'interno non ci sia nessuno ed un'altra alla targa. Di fatto la sanzione la fa il vigile, la rileva e la accerta» spiega ancora Rondinelli.

Lo strumento fino ad ora adoperato dalla municipale può essere montato su qualsiasi auto e può essere utilizzato in due modi: con una telecamera esterna montata sul tettuccio la cui inquadratura è fissa o con una telecamera interna che l'operatore può manovrare sia a destra che a sinistra.

Tanti i possibili utilizzi. L'uso dello Street control può essere molto vario e non solo per fare rispettare il codice della strada. Per esempio, a Milano viene usato come ausilio alle indagini di polizia giudiziaria. Il computer dello Street control può essere caricato di molte e utili informazioni.

«Poiché il nostro uso è legato alla sicurezza stradale - continua Mario Rondinelli - abbiamo fatto inserire una serie di dati per cui al momento in cui viene fotografata una targa possiamo sapere i provvedimenti legati ad essa, dalle multe non pagate alle ganasce fiscali. Inoltre, possiamo utilizzare lo strumento per controllare la Ztl. Abbiamo anche fatto inserire un programma per sapere se quella macchina nell'arco della giornata è stata già sanzionata o meno. Ma un elemento pratico importante è l'accensione dell'interruttore della telecamera: all’inizio, come uscivamo dal comando, la telecamera era già in funzione, ma a noi interessava solo che registrasse foto e dati al momento in cui si accertava l'infrazione».

L’automobilista abitudinario perde il vizio. Dopo circa un anno dal suo arrivo - domandiamo -, Street control è riuscito a debellare la sosta selavaggia? «Sulla grande viabilità come via Lavagnini - risponde Rondinelli - abbiamo avuto dei miglioramenti evidenti. Prima c'era una coda continua di auto in doppia fila, adesso tutte e quattro le corsie sono libere. Nelle zone limitrofe, bisogna maggiormente insistere. L'automobilista abitudinario dopo avere ricevuto la multa ha perso presto l'abitudine, mentre occorre un periodo più lungo per l'automobilista occasionale. Il problema di Firenze sono le soste irregolari che incidono sulla sicurezza stradale e il mezzo ci permette di non fermarci come avviene abitualmente. Se di fronte a una coda di auto in doppia fila, ci dovessimo fermare anche la nostra auto sarebbe d'intralcio alla circolazione. Al contrario passando a fianco della coda senza fermarsi non siamo d'intralcio alla viabilità e allo stesso tempo, oltre ad un numero maggiore di sanzioni, guadagniamo tanto tempo prezioso.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa