Sicurezza
I bed and breakfast si difendono: niente concorrenza sleale
Il presidente del sindacato di categoria a Federalberghi «Positiva un’offerta diversificata, c’è posto per tutti»
PISA. «Parlare di concorrenza sleale legalizzata per le strutture extralberghiere, francamente, mi pare totalmente sbagliato da parte di Federalberghi. Siamo di fronte a servizi diversi, per tipi di clientela diversa. E poi, non dimentichiamo, che la concorrenza è sempre positiva. C'è posto per tutti».
Con queste parole Salvatore Ciulla, presidente del sindacato strutture extralberghiere (Aigo) di Confesercenti, vuole rispondere a Rita Paciello.
La presidente di Federalberghi nei giorni scorsi aveva parlato di un proliferare di bed and breakfast a scapito degli hotel (oramai solo il 20 per cento del totale in città).
Si tratta di una polemica non nuova, a dir la verità, ma che di tanto in tanto riemerge con forza, colpa evidentemente anche della crisi che riduce la torta da spartire. Due i partiti che si fronteggiano: da una parte chi grida alla concorrenza sleale, dall’altra quanti parlano invece delle potenzialità di un’offerta diversificata.
«L’affermazione di Rita Paciello non mi trova d'accordo – insiste Ciulla -. Anche perché il mercato del turismo offre tipologie diverse, con gusti diversi. Sarebbe riduttivo pensare che coloro che si rivolgono ai bed and breakfast lo facciano solo per risparmiare qualche euro. Magari amano un tipo di accoglienza diversa rispetto all'albergo tradizionale».
«Stesso discorso per i residence – aggiunge il presidente di Aigo -. Soprattutto gli stranieri amano soluzioni in cui sia possibile anche cucinare per sentirsi a casa anche in vacanza».
«È altrettanto vero - sottolinea ancora Ciulla - che chi deve dormine una sola notte a Pisa perché di passaggio, probabilmente sceglie il bed and breakfast anche per spendere meno».
Ma proprio sulle tariffe Salvatore Ciulla vuole precisare alcune cose: «Se in città le tariffe hanno avuto un calo, la responsabilità va ricondotta proprio ad un albergo. Non dimentichiamoci che anni fa, quando sull'Aurelia arrivò una nuova struttura, questa per molti mesi praticò tariffe stracciate creando problemi all'intero sistema».
La conclusione del presidente di Aigo: «Secondo noi l'importante è far crescere il numero di turisti a Pisa in modo che ci sia spazio per tutti. Logico poi contrastare il fenomeno dell'abusivismo. Fenomeno che, va ricordato, danneggia soprattutto noi che svolgiamo l'attività in maniera regolare».
«La professionalità, la qualità ed il rispetto delle regole - osserva Ciulla - sono le nostre parole d'ordine. Non a caso il 3 e 4 aprile, presso la sede della Confesercenti, organizzeremo un corso gratuito per tutte le strutture extralberghiere proprio su questi temi».
L’iniziativa è rivolta ai titolari dei bed and breakfast e gli affittacamere con l’obiettivo di migliorare le modalità di gestione delle strutture e di accoglienza dei turisti, venendo incontro così alle nuove esigenze dei visitatori che cercano di coniugare la qualità dei servizi con prezzi abbordabili.
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