Sicurezza
Turni di guida impossibili per non perdere il lavoro
SAN GIULIANO. Turni di guida impossibili nella logica del disperato mantenimento del posto di lavoro. Una realtà inquietante che era già emersa dai primi controlli su mezzi pesanti secondo il piano...
SAN GIULIANO. Turni di guida impossibili nella logica del disperato mantenimento del posto di lavoro. Una realtà inquietante che era già emersa dai primi controlli su mezzi pesanti secondo il piano trimestrale della prefettura di Pisa che ha coinvolto anache la polizia municipale di San Giuliano.
Alla classica fascia oraria di lavoro è subentrato l’intervento a chiamata che non conosce regole né limiti di orario.
Si carica e scarica a comando sottoponendosi a turni massacranti di guida con forti ripercussionbi sulla sicurezza stradale. Se non si accetta si perdono soldi e quel diritto di priorità che lega l’autista al committente per eventuali incarichi futuri.
Per uno che si rifiuta c’è sempre un altro disponibile alimentando così una pericolosa spirale di conflittualità all’interno della categoria.
Il problema interessa i lavoratori dipendenti ma soprattutto i cosiddetti padroncini, molte volte costretti a turni di guida improponibili nella logica del mantenimento di un rapporto prioritario. È emiliano un autista che ha avuto il coraggio di denunciare il proprio datore di lavoro per i turni oppressivi di guida a cui era costretto sotto la minaccia del licenziamento. È stato un controllo poi sanzionato ad un posto di blocco a far scattare nella mente del lavoratore la volontà di porre fine ad un sopruso, indipendentemente dalle conseguenze che ne sarebbero derivate.
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