Italia
Trapianti: attese più brevi, l’idea di un’infermiera pisana
PISA. Le donazioni d’organo in Toscana sono doppie rispetto alla media nazionale. Troppo bene da una parte, troppo male dall’altra? Né l’uno, né l’altra, solo l’applicazione più funzionale di...
PISA. Le donazioni d’organo in Toscana sono doppie rispetto alla media nazionale. Troppo bene da una parte, troppo male dall’altra? Né l’uno, né l’altra, solo l’applicazione più funzionale di percorsi organizzativi, ma anche una non sempre ottimale gestione della complessità del problema.
In sostanza, se si migliorasse il sistema di monitoraggio dei percorsi, i trapianti (in media 3mila l’anno in Italia) potrebbero essere molti di più e le drammatiche attese si ridurrebbero sensibilmente (si può aspettare oltre un anno, in certi casi).
Un problema senza dubbio articolato, ma la soluzione potrebbe essere a portata di mano e, nello specifico, in una ricerca contenuta in una tesi di dottorato.
Nel testo viene infatti descritta una inedita metodica, economica e di facile applicazione, che consentirebbe d’individuare gli interventi organizzativi necessari per incrementare donatori e, se adottata a livello nazionale, avere importanti ricadute sulla riduzione delle liste d’attesa.
Di chi è il merito? Per la prima volta in Italia un’ infermiera, la dottoressa Annarosa Saviozzi, già in possesso di laurea magistrale, ha conseguito anche il prestigioso titolo di dottore di ricerca in Scienze dei Trapianti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa discutendo, col professor Piero Marchetti una tesi in tal senso.
Come è noto, il dottorato di ricerca rappresenta il più alto grado di istruzione universitaria, post lauream, ed apre le porte alla carriera di ricercatore o, comunque, allo studio e alla ricerca in molti ambiti professionali.
La dottoressa Saviozzi, che ha al suo attivo un lungo curriculum formativo e professionale specifico, è nota in Italia ed all’estero per le sue originali pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali nel settore.
Oltre al recente traguardo, ha conseguito l’ambita certificazione europea di coordinatore dei trapianti ed è professore a contratto nel Corso di Laurea in Scienze infermieristiche dell’Università di Pisa, nella disciplina di organizzazione sanitaria.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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