Attenzione
Il sindaco Lunardi rassicura: niente rischi per gli argini
VECCHIANO. Giusto escavare nella golena del Serchio? Questo comporta dei rischi in termini di sicurezza per la tenuta degli argini? Le domande si pongono nel vasto dibattito tornato di attualità...
VECCHIANO. Giusto escavare nella golena del Serchio? Questo comporta dei rischi in termini di sicurezza per la tenuta degli argini? Le domande si pongono nel vasto dibattito tornato di attualità specie dopo la mozione presentata da Glauco Sbragia, consigliere della lista Rinnovamento, il quale solleva anche il caso del materiale rimosso che poi viene depositato su terreni di proprietà privata. Il sindaco Giancarlo Lunardi fornisce chiarimenti e dà ampie rassicurazioni. Se ne parlerà in consiglio comunale.
Mesi fa è stato effettuato lo stendimento del materiale autorizzato dall’Ente Parco in un periodo compreso tra aprile e ottobre 2011. L’esponente di Rinnovamento sottolinea che, come recita il nulla osta dell’ente, «il terreno riportato è finalizzato al miglioramento della struttura del suolo e quindi della coltivazione a condizione che tale riporto non superi i 10 centimetri di spessore». A occhio quel limite è superato, ma dal palazzo comunale si fa osservare che comunque non esistono complicazioni di sorta. Sbragia rileva che, al di là della proprietà del terreno escavato, a rigor di logica esso risulterebbe demaniale e quindi soggetto alle normative previste per tali beni. La richiesta è come mai la Provincia, ma soprattutto il Comune di Vecchiano, non si siano attivati per far riempire i laghetti: almeno quelli posti in golena. Ciò nello stesso punto oggetto dell’escavazione. L’area, dall’alto, sembra un gruviera. Ci sono laghi e laghetti a cavallo dell’argine e non sono naturali, ma sorti in seguito alle escavazioni di cave di sabbia con procedure di aspirazione, raggiungendo all’epoca notevole profondità.
«Mai è venuto meno il dovuto controllo da parte del Comune di Vecchiano. Ci preme in primo luogo garantire la solidità delle strutture. Anche in futuro ciò avverrà con scrupolo. La priorità riguarda la sicurezza da assicurare agli argini», lo dice e lo ripete il sindaco. In altra direzione Sbragia auspica un miglior funzionamento dell’ufficio comunicazione. Osserva: «L’ufficio dovrebbe relazionare in modo equo tutto ciò che avviene sui problemi di piccola e grande portata». In pratica, secondo Sbragia, «questo ufficio deve dare voce a tutte le forze politiche presenti in consiglio anche perché le spese per il mantenimento dell’ufficio se li accolla la comunità». Replica Lunardi: «Tutto a posto. Anche l’opposizione ha spazi e gode di considerazione. Va da sé che una superiore visibilità spetta al governo del Comune. Sul piano istituzionale le responsabilità sono in mano alla maggioranza».
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