Il Tirreno

Pisa

Estremisti di destra contro il circolo comunista

Bandiere strappate, furti, bacheche rotte e una svastica all’ingresso: i vandalismi vanno avanti da mesi

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PISA. Bandiere strappate, furti, bacheche infrante e una svastica all'ingresso: il circolo comunista “Enrico Berlinguer” di via Santi Efisio e Potito da mesi è nel mirino degli estremisti di destra. Da quando si è insediato nel quartiere di San Giusto (nel gennaio 2012) il circolo ha subìto almeno cinque episodi di vandalismo. L'ultimo è stato compiuto nella notte tra il 15 e il 16 marzo scorso: per la terza volta è stata rubata la bandiera rossa esposta all'esterno della struttura. «Da quando il circolo ha aperto la sua attività – spiega Domenico Marino, segretario del “Berlinguer” - sono iniziate subito le provocazioni. La prima in ordine temporale è stata l'asportazione di una bacheca esterna, poi è stata rubata una targa in metallo con l’immagine di Enrico Berlinguer e successivamente hanno cominciato a prendere di mira la bandiera rossa, strappata già tre volte».

Il ripetersi degli episodi ha spinto i circa trenta attivisti del circolo a sporgere denuncia alle autorità competenti anche perché la svastica disegnata sulla facciata del circolo durante uno dei tanti raid notturni, non lascia spazio a dubbi sulla matrice degli atti vandalici. La stessa di numerosi altri atti intimidatori compiuti negli anni scorsi alle sedi pisane di partiti di sinistra, movimenti studenteschi e centri sociali.

«È evidente che queste provocazioni non sono frutto del caso, ma sono il prodotto di quella politica culturale che va sotto il nome di revisionismo storico, che ha lavorato per riabilitare nei fatti il fascismo e le sue tecniche di manipolazione delle masse – commenta Marino - che in una congiuntura politica come quella attuale, di crisi strutturale del sistema capitalistico, politici asserviti a banche e multinazionali pensano di poter riutilizzare, tentando di impedire a noi comunisti di poter organizzare la giusta protesta sociale e la diffusione della nostra proposta di cambiamento della società».

Il circolo si è stabilito nel quartiere di San Giusto nel 2012, dopo anni di attività in via Pietrasantina sotto il nome di “Circolo Tognetti”. Aperto a varie realtà comuniste, ospita anche la sede cittadina del Csp-Partito comunista, e ha dato vita a numerose iniziative politiche e culturali diventando uno dei pochi luoghi di aggregazione del quartiere. «Il “Berlinguer” - aggiunge Marino - ha animato l'iniziativa dei cittadini per il no al People Mover, è stato il promotore della presentazione del libro-programma “Il golpe europeo” di Marco Rizzo e del Csp-Partito comunista e precedentemente aveva presentato alla città molti altri autori tra cui Paolo Mondani, Riccardo Mandelli e Fabio Zanello. Se pensano di intimorirci si sbagliano – conclude il segretario del circolo -. La nostra storia è lì a dimostrarglielo».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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