Il Tirreno

Pisa

A Vecchiano nasce la nuova Misericordia dopo la scissione

L’associazione accoglierà 78 soci fuoriusciti da quella di Pisa che intanto ha deciso di aprire una sezione a Nodica

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VECCHIANO. Sta approvando lo statuto e si costituirà a breve. E’ la nuova Misericordia del Comune di Vecchiano, che sarà composta dai 78 soci fuoriusciti, i quali avevano chiesto di potersi aggregare alla sede del Lungomonte dopo una serie di problemi con la “casa madre”, Pisa, da più di un anno nell’occhio del ciclone per debiti milionari e che replica, dal canto suo, aprendo un distaccamento a Nodica. La bagarre fra la sede centrale e la distaccata era nata dalla cessazione di una serie di servizi e dalla mancanza dei mezzi, auto e ambulanza, tolti a soci e volontari di Vecchiano dai vertici della sede del Cep. Ma la possibilità di agganciarsi alla Misericordia del Lungomonte ha trovato non pochi ostacoli e soprattutto il no dei pisani e non solo. Da qui un confronto, lo conferma il futuro governatore di Vecchiano, Lara Magagnini, con il coordinamento provinciale e quello regionale, nelle vesti rispettivamente di Stefano Papucci e Alberto Corsinovi. Con il loro placet si sta andando spediti verso la costituzione della nuova Misericordia che avverrà fra pochi giorni. Gli atti sono tutti pronti. Nella nuova istituzione confluiranno i 78 fuoriusciti che avevano chiesto la scissione: la sede resterà quella di prima, in via XX Settembre, nei locali a suo tempo messi a disposizione dal Comune, mentre cambierà il numero di telefono, che non è stato accordato dalla confraternita pisana: il provvisorio da contattare è 050-6202705 e il centralino è attivo dal lunedì al venerdì dalle alle 19.

«Prendiamo le distanze - dice Lara Magagnini - da qualsiasi iniziativa sia stata ultimamente presa sul territorio da altra associazione consorella e non intendiamo essere identificati con questa. Dei servizi in loco avrebbe dovuto interessarsi Pisa, ma ha rinunciato a svolgerli, dirottandoli così alle altre associazioni presenti. Oggi ci siamo noi che vogliamo andare incontro alle esigenze della popolazione come abbiamo sempre fatto e vogliamo fare quello che ci viene chiesto. Intanto sappiamo che la sede centrale ha deliberato di aprire una sezione a Nodica, senza l’autorizzazione del Comune e per quanto i regolamenti confederali non permettano la coestistenza di due Misericordie nello Stesso Comune». Insomma è guerra aperta. (c.v)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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