Sicurezza
Cattedrale, presto i lavori di restauro
I test sul cantiere pilota hanno rilevato uno stato di degrado sulle superfici dell’abside
PISA. Inizieranno a breve i lavori di restauro della Cattedrale di Pisa. A guidare l’imponente opera, un gruppo multidisciplinare composto da architetti, archeologi degli elevati, storici dell’arte e dell’architettura e petrografi, coordinato e diretto dall’Ufficio Tecnico dell’Opera Primaziale Pisana, con la supervisione della Soprintendenza di Pisa e la consulenza operativa dell’Istituto Centrale del Restauro.
L’obiettivo, oltre al restauro della Cattedrale, è quello di mettere a punto un progetto conoscitivo sistematizzato che integri la storia tramandata dalle fonti d’archivio con quella ancora racchiusa nella struttura materiale dell’edificio, vero e proprio archivio di se stesso, traducendo la 'conoscenza' in qualità progettuale, con ricadute efficaci e in tempo reale sul cantiere. Questo restauro diventa quindi anche l’occasione per svelare quella parte di storia ancora sconosciuta e custodita dalla fabbrica all'interno della sua stessa struttura: un archivio, quello materiale, mai sino ad ora indagato. Una prima fase di studio, già avviata nel 2004, ha riguardato la geometria dell’edificio, con la realizzazione di rilievi fotografici metrici ad alta definizione dei fronti della testata absidale. Per provare e mettere a punto metodologie di interventi condivisi e sperimentati è stato allestito un cantiere pilota in una porzione del Catino Absidale a fianco del Transetto del Santissimo. Alla conclusione dei test sulle superfici del cantiere pilota, già molte sono le informazioni raccolte. L’analisi dello stato di conservazione ha rilevato uno stato di degrado sulle superfici del catino absidale caratterizzato da attacco biologico e depositi superficiali nelle zone non soggette a dilavamento, ma anche fenomeni di disgregazione, croste nere e mancanze caratterizzano, invece, le parti maggiormente lavorate.
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