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Pisa

Benessere, la Cna lotta contro gli abusivi

Benessere, la Cna lotta contro gli abusivi

Rinnovati i vertici di categoria. Appello alle forze dell’ordine per controllare chi lavora senza regole

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PISA. Rinnovati gli organi dell'Unione Benessere di Pisa.

Presidente è stata confermata Manuela Pucci, stilista di Navacchio, nella presidenza fanno parte i rappresentanti dei vari settori. Per il settore acconciatura presidente è un giovane acconciatore di Ponsacco, Massimiliano Simoncini, e i componenti sono: Federico Lucchese di San Frediano a Settimo, Davide Valsega di Pisa, Manuela Meini di Cavoli di Lari; per il settore estetica è stata confermata Presidente Aviana Scaramelli di Pisa e vice Presidente Antonella Orsini di Pontasserchio; per il settore Fitness Valentino Pandolfi di Cenaia, per il settore Tatuatori Guido Morelli di Cascina.

Questo è il gruppo che guiderà il settore benessere della cna di Pisa per il periodo 2013/2017.

La Cna è impegnata nella lotta all'abusivismo contro il quale servono nuove norme regionali e comunali

Attorno alla bellezza ruotano tantissime imprese. In provincia gli operatori sono oltre 1.250 di cui 700 circa acconciatori, circa 300 nel settore estetica, oltre 200 le palestre e circa 50 tatuatori, la dimensione media delle aziende è di 2,2 addetti. Il 93% delle imprese sono artigiane e queste occupano il 95,3% degli addetti del settore, oltre 3.500.

Il settore benessere è una componente importante della nostra economia. Ma purtroppo in tempo di crisi anche questo settore ha subito una flessione. La qualità è l'unica strada per imporsi e resistere sul mercato. Ma in tempo di crisi aumenta purtroppo il fenomeno dell'abusivismo. Cna stima che oltre il 50% delle attività si svolge in modo non regolare, molto spesso a domicilio del cliente o in altri luoghi non a norma con le normative igienico sanitarie. Sono molti i rischi alla salute che il cliente corre ricorrendo ad attività abusive.

«Al contrario, i saloni regolari assicurano il rispetto di tutte le norme igienico-sanitario in merito alla sterilizzazione degli strumenti, all'igiene degli operatori, all'utilizzo di cosmetici e apparecchiature: una garanzia per il cliente – informa la Cna Benessere –. Troppo spesso il problema è stato sottovalutato ma oggi questa situazione non è più tollerabile, da un lato occorre che le istituzioni e gli organi di vigilanza facciano maggiori controlli su questo fenomeno: polizia municipale, Asl, Nas, Guardia di finanza a cui chiediamo di impegnarsi per colpire in maniera forte l'abusivismo, ma occorre anche un impegno per creare sinergie comuni per combattere l'illegalità e creare nuove opportunità di occupazione. Chiederemo a tutti i Comuni di adeguare i propri regolamenti alla normativa statale che prevede la liberalizzazione degli orari di apertura delle attività».

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