Sicurezza
Migliora il padre ferito per soccorrere il figlio
PISA. Recupera e non dovrà essere operato, Luca Caciagli, il 45enne idraulico di Tirrenia rimasto ferito domenica mattina con il figlio Dario, 14 anni, in una spaventosa caduta in un burrone mentre...
PISA. Recupera e non dovrà essere operato, Luca Caciagli, il 45enne idraulico di Tirrenia rimasto ferito domenica mattina con il figlio Dario, 14 anni, in una spaventosa caduta in un burrone mentre stava sciando con un altro figlio e un nipote sul Pordoi.
Caciagli, che con il padre gestisce una storica ditta di termoidraulica, è ancora in prognosi riservata all’ospedale San Maurizio di Bolzano, ma le sue condizioni sono in netto miglioramento.
«Luca è cosciente – racconta la mamma Luciana che con altri parenti è corsa a Bolzano per stare vicino a figlio e nipote–. Gli abbiamo parlato. Lui risponde con fatica, ma l’importante è che la situazione stia migliorando. L’ematoma alla testa si è riassorbito. Il trauma cranico è stato molto violento, ma non ha avuto conseguenze gravi. Il problema ora è la frattura del bacino. Sarà una degenza lunga e fastidiosa. Per quello che ha rischiato possiamo davvero dire che alla fine gli è andata bene».
Ricoverato nello stesso ospedale c’è anche il figlio Dario. Gli hanno ingessato le due braccia e una gamba. L’epilogo con fratture della caduta per una trentina di metri dopo il fuori pista con lo snow board lungo una parete a picco.
Caciagli era salito sul Sass Pordoi insieme ai due figli e a un nipote. Lui era sugli sci, mentre Dario aveva lo snow board. La famiglia era in vacanza da qualche giorno in val di Fassa. Sono passati per la Forcella Pordoi, a quota 2.829 metri, ma poi, invece di piegare verso Canazei, avrebbero sbagliato strada. Forse a causa del cattivo tempo sono finiti su una cengia rocciosa proprio sopra le cascate Solemio.
Il padre era davanti per mostrare la strada ai figli. Ma, a un tratto, uno di loro, quello con lo snow board, ha attraversato quello che viene chiamato Ossario. Il ragazzo è finito sul ciglio di un precipizio. Un parete che si tuffa a picco e sembra non lasciare scampo. L’idraulico è corso ad aiutarlo ma non si è tolto gli sci.
Nel soccorso Luca ha centrato un sasso e ha perso uno sci, cadendo addosso a Dario. I due sono precipitati per almeno una trentina di metri, inghiottiti da un dirupo che ha messo i brividi anche ai primi soccorritori.
L’altro figlio e il nipote di Caciagli hanno dato l’allarme con il cellulare. Una richiesta tempestiva che ha salvato i due turisti volati in fondo a un burrone.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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