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Duomo, test rivelano degrado sulle superfici dell’abside

Duomo, test rivelano degrado sulle superfici dell’abside

Forme di degrado sono emerse sulle superfici del Catino Absidale del Duomo di Pisa grazie ad un cantiere-pilota che ha preceduto il grande restauro previsto per il 950° anniversario della fondazione, che ricorrerà nel 2014

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Forme di degrado sono emerse sulle superfici del Catino Absidale del Duomo di Pisa grazie ad un cantiere-pilota che ha preceduto il grande restauro previsto per il 950° anniversario della fondazione, che ricorrerà nel 2014. L'intervento di recupero inizierà entro breve, intanto, però, l'Opera Primaziale Pisana evidenzia le prime informazioni ottenute coi test sulle superfici. «L'analisi dello stato di conservazione - afferma la Primaziale - ha rilevato uno stato di degrado caratterizzato da attacco biologico e depositi superficiali nelle zone non soggette a dilavamento. Fenomeni di disgregazione, croste nere e mancanze caratterizzano, invece, le parti maggiormente lavorate».

Per mettere a punto metodologie di interventi condivisi e sperimentati, infatti, è stato allestito un cantiere pilota in una porzione del Catino Absidale a fianco del Transetto del Santissimo. Ora, sostanzialmente terminato l'intervento sul cantiere pilota, eseguito dalle maestranze dell'Opera, si procederà all'estensione dei ponteggi a tutto il Catino Absidale, alle porzioni limitrofe e alla parte alta del fronte della navata centrale sovrastante l'abside per terminarne i restauri superfici entro la metà del 2014.

Inoltre sempre l'Opera Primaziale sottolinea di avere «l'obiettivo, oltre al restauro del Duomo, di un progetto conoscitivo sistematizzato che integri la storia tramandata dalle fonti di archivio con quella ancora racchiusa nella struttura materiale dell'edificio traducendo la conoscenza in qualità progettuale, con ricadute efficaci e in tempo reale sul cantiere». Perciò il restauro, spiega ancora l'Opera Primaziale, «diventa anche l'occasione per svelare quella parte di storia ancora sconosciuta e custodita dalla fabbrica all'interno della sua stessa struttura: un archivio, quello materiale, mai sinora indagato».

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