Il dolore
Cobas: «Sindaco e dirigenti devono pagarsi le multe»
PISA. Ai dipendenti multati per eccesso di velocità il Comune ha trattenuto sullo stipendio l’importo della sanzione. Ma quando a dover pagare per sanare delle violazioni sono il sindaco e i...
PISA. Ai dipendenti multati per eccesso di velocità il Comune ha trattenuto sullo stipendio l’importo della sanzione. Ma quando a dover pagare per sanare delle violazioni sono il sindaco e i dirigenti, l’amministrazione procede poi al recupero della somma?
Lo chiede il sindacato del Cobas Pubblico Impiego dopo la notizia pubblicata dal nostro giornale di due dipendenti sanzionati per aver superato di 10 e 11 km/h il limite di velocità al volante di mezzi comunali. Palazzo Gambacorti ha saldato le multe e ha proceduto alla rivalsa trattenendo i soldi sulla prossima mensilità.
«Lo stesso potrebbe non valere per dirigenti e amministratori – afferma il sindacato –. Ci sono documenti pubblici che parlano di violazioni alla tutela della salute dei cittadini e dei dipendenti comunali. È incomprensibile perché in questi casi nel provvedimento non si parli di un futuro accertamento ai fini di rivalsa sugli emolumenti dei trasgressori». Il quesito sollevato dai Cobas punta ai portafogli senza distinzione di ruoli. «Perché le sanzioni al codice della strada si fanno pagare a dipendenti comuni, mentre le sanzioni penali, perché le ammende sono pene pecuniarie a seguito di contravvenzioni, non si fanno pagare ai dirigenti che sono i datori di lavoro, o sono in ogni caso individuati come responsabili? E per quale ragione non esistono polizze mini Kasko per i mezzi più utilizzati nell’amministrazione ?
Per l'ammenda di mille euro inflitta al sindaco, dopo un piccolo infortunio sul lavoro di un dipendente e le prescrizioni osservate dal Comune per rimuovere le cause della sanzione, la dirigente Manuela Ballantini nella determina scrive «di riservarsi di effettuare, con successivo provvedimento, l'accertamento e il recupero in danno della medesima somma, ove dall'istruttoria pendente emergano specifici elementi di responsabilità individuale». L’Asl ricorda che «trattandosi di sanzione amministrativa, la stessa è personale e quindi il versamento deve essere eseguito dalla persona a cui è indirizzato il presente atto di ammissione di pagamento». Concludono i Cobas: «Il verbale è indirizzato a Marco Filippeschi come si legge nel provvedimento Asl. Che bisogno c'è di fare indagini? Ci auguriamo di essere smentiti e che avvengano (o siano già avvenute) le rivalse sugli emolumenti degli interessati».
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