Sicurezza
La vedova di Taccola «Dopo 44 anni chiedo giustizia»
CALCI. Ieri ricorreva il 44° anniversario della morte di Giuliano Taccola, calciatore dell'A.S.Roma.Il tragico evento è ricordato dalla vedova Marzia Nannipieri in una lettera. Una morte «avvenuta...
CALCI. Ieri ricorreva il 44° anniversario della morte di Giuliano Taccola, calciatore dell'A.S.Roma.Il tragico evento è ricordato dalla vedova Marzia Nannipieri in una lettera. Una morte «avvenuta negli spogliatoi dello stadio di Cagliari, all'età di 25 anni. Marito, padre e atleta esemplare - ricorda la moglie - mi lasciava a soli 23 anni con due bambini: Giuliana di 6 anni e Gianluca di 4 anni» (sopra in una foto di quegli anni).
«La morte di Giuliano così prematura, assurda e violenta non è stata una fatalità ma omicidio volontario, una verità sempre nascosta da tutti coloro che sono stati testimoni oculari di un evento così tragico e da tutte le istituzioni sportive. Giuliano non è stato volutamente salvato, dopo il malore, all’interno si sono chiusi nello spogliatoio non chiamando alcun soccorso, l'ambulanza è stata chiamata solo dopo un'ora che Giuliano era morto, senza alcun rispetto della vita umana. In tutti questi anni (il caso è stato poi archiviato, ndr) l' A.S. Roma e tutte le istituzioni sportive (Coni, Figc e Lega) si sono trincerate nella più assoluta indifferenza senza mai dare una spiegazione di ciò che era accaduto. Tengo a precisare che mio marito Giuliano è deceduto sotto contratto sul luogo di lavoro: doveva essere garantita a me e ai miei due figli una vita dignitosa, un lavoro, oltre l'invio mensile di un vitalizio, come tutt'oggi risulta dai bilanci dell' A.S. Roma S.p.A. depositati in Lega Calcio "somme ancora da inviare dal 1969".
Mi è stato negato ogni diritto acquisito con la sua morte e sancito dalla legge e dalla Costituzione Italiana. Di tutto ciò sono sempre stati informati i massimi esponenti istituzionali dello Stato e dello sport. Chiedo verità e giustizia su tutta questa vicenda è un mio diritto, per i miei figli e per Giuliano.
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