Il Tirreno

Pisa

Problema stadio, il dibattito è aperto

di Antonio Scuglia e Francesco Loi
Problema stadio, il dibattito è aperto

La proposta di Sanzo fa discutere, si riparla di sistemare l’impianto esistente invece di costruirne uno nuovo a Ospedaletto

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PISA. L’Arena si sposta a Ospedaletto, dove è prevista la costruzione del nuovo stadio, o si lascia a Porta a Lucca, investendovi quanto serve per rifare il look? Salvatore Sanzo, assessore provinciale allo sport, ha aperto il dibattito su queste colonne due giorni fa. E il tema, come prevedibile, ha subito fatto discutere. Tre gli elementi essenziali sul tavolo: l’effettiva possibilità di realizzare un Pisa Stadium in tempi di crisi economica; quanti soldi servono per sistemare l’Arena come si deve; i problemi degli abitanti del quartiere, che con l’Arena devono convivere la domenica non senza difficoltà.

La proposta. Va detto che Sanzo aveva semplicemente invitato alla riflessione, senza entrare nei dettagli. Lo scenario dello stadio è questo: nelle previsioni urbanistiche c’è già la possibilità di costruirne uno nuovo a Ospedaletto, tra l’area Expo e l’inceneritore. L’associazione sportiva dei geometri d'Italia, sotto il coordinamento dell’architetto Zavanella (l’inventore dello Juventus Stadium), offrirà al Comune un’ipotesi di progetto per la nuova Arena. Sanzo ha detto: «Se si trova un investitore per il nuovo stadio, ben venga. Ma in un momento di difficoltà economica come questo non so se sia possibile. Domandiamoci allora cosa fare dell’Arena, se conviene iniziare a pensare alla sua riqualificazione, magari passando al campo in sintetico e ripristinando la pista d’atletica da aprire a scuole e società, come è stato fatto a Pontedera».

I costi. L’eventuale “trasloco” a Ospedaletto non è certo cosa di domani. Tanto che il Comune continua nel programma di manutenzioni, straordinarie e ordinarie, sull’Arena. Peraltro a luglio scade anche la convenzione. Nel periodo 2011-2014 sulle strutture dello stadio sono previsti interventi per 1,8 milioni. Prossimi lavori il rifacimento dei bagni e varie ristrutturazioni. A Pontedera, in una struttura più piccola (il “Mannucci”), l’operazione è stata di circa 1,7 milioni di euro: pista a sei corsie e campo in sintetico. I soldi sono arrivati dalla società Green Park come scomputo degli oneri di urbanizzazione della lottizzazione costruita nelle vicinanze dello stesso stadio. Domanda essenziale: dove trovare le risorse economiche per un’eventuale operazione simile all’Arena?

I residenti. Vediamo anche la questione dalla parte degli abitanti di Porta a Lucca, soprattutto di quelli nei dintorni dello stadio, con le strade chiuse dalle cancellate nei giorni della partita. «Quando abbiamo affrontato l’argomento con i residenti, questi si sono espressi in maniera favorevole rispetto ad una localizzazione dello stadio esterna alla città», dice Massimo Bronzini, presidente del Ctp 6. «Dopo le ultime restrizioni - aggiunge - il quartiere è ancor più penalizzato. Considerata la crisi e il progetto, ci sono perplessità che uno spostamento possa avvenire in tempi brevi, e servirà anche una squadra in categorie superiori. L’importante è che gli abitanti vengano interpellati prima di prendere ogni decisione. La consigliera Maria Grazia Ghelardoni si dichiara «d’accordo con i dubbi dell’assessore, ma anche consapevole che uno stadio nel quartiere non abbia più grande senso. Ora il disagio è soprattutto per le limitazioni alla domenica ed i parcheggi occupati, non solo negli spazi appositi. Forse Romeno Anconetani, con la sua idea di Pisorno, e uno stadio a metà strada tra Pisa e Livorno, ci aveva visto lungo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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