Sicurezza
Con il Fai alla riscoperta dei luoghi storici
Torna l’appuntamento di primavera, visite a Palazzo Gambacorti e alla Rocca della Verruca
PISA. “Quattro passi per attraversare quattro secoli” è il tema che la delegazione pisana del Fai ha voluto simbolicamente attribuire al percorso cittadino guidato, organizzato in occasione delle “Giornate di Primavera “ l’evento che permette la scoperta o la riscoperta di monumenti e luoghi da preservare e recuperare o che solitamente non sono accessibili al pubblico.
Si tratta di un’iniziativa che si volge annualmente in contemporanea ad altre città italiane nell’ultimo fine settimana di marzo e che ha richiamato sul nostro territorio un notevole e qualitativamente diversificato flusso turistico.
Grazie alla collaborazione delll’amministrazione comunale, ormai partner abituale del Fai, domenica 24 marzo, dalle ore 9.30 alle 19, si potrà intraprendere un viaggio “attraverso quattro secoli”, che si diparte dall’ingresso seicentesco di Palazzo Gambacorti, di via Toselli, per avviarsi alla scoperta delle sale di rappresentanza, cuore della vita culturale e democratica della città.
Per la prima volta, anche i pisani più anziani, potranno ammirare Sala delle Baleari completamente vuota per dare corso al restauro dei preziosi affreschi ormai in via di ultimazione. Da qui, attraverso la scala di vetro realizzata dal Comune su progetto dell’architetto Pasqualetti, si procede alla visita dell’ex Archivio di Stato sopra le Logge di Banchi. La visita, guidata come di consueto dagli “apprendisti ciceroni” dell’Istituto d’Arte “Russoli “ e del Liceo Scientifico “Dini”, si concluderà all’interno dello storico albergo diurno “Cobianchi” sotto le logge di Banchi, l’unico “diurno” rimasto ancora funzionante tra le tante strutture analoghe allestite agli inizi del Novecento nelle principali città italiane, e che sarà riaperto appunto per l’occasione.
In contemporanea all’itinerario cittadino, grazie alla collaborazione dei Comuni di Calci e Vicopisano, si potrà visitare anche la “Rocca della Verruca che racchiude secoli di storia della Repubblica Pisana, e delle cui fortificazioni si interessò anche Leonardo Da Vinci che evidentemente colpito dalla visione del territorio sottostante, volle fermare nel tempo le sue sensazioni, realizzando alcuni disegni della Piana di Pisa.
La “Verruca” è un rilevante esempio di fortificazione di impianto alto-medievale, sintesi di stratificazioni storiche connesse all’evoluzione della balistica fino all’uso delle armi da fuoco ed è certamente meritevole di tutela.
L’accoglienza e le visite guidate sono a cura dell’Associazione “Rocca della Verruca”. Tra gli eventi collaterali, da segnalare le escursioni in bicicletta a cura della sezione pisana della Fiab.
Doady Giugliano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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