Sicurezza
Uno spiraglio nella vertenza Vodafone
A Ospedaletto undici dipendenti a rischio. L’azienda si è impegnata a cercare soluzioni alternative ai licenziamenti
PISA. Si apre uno spiraglio per i 700 dipendenti di Vodafone Italia a rischio licenziamento.
Ieri, nel primo incontro che si è tenuto tra i sindacati e la compagnia telefonica, l'azienda si è impegnata ad individuare «soluzione non traumatiche».
«Le parti – si legge nel verbale dell'incontro che si è tenuto a Roma – condividono l'obiettivo che la trattativa, nella fase sindacale, dovrà individuare soluzioni non traumatiche per la gestione dei 700 dipendenti in esubero e misure volte ad assicurare maggiore sostenibilità del costo del lavoro nonché maggiore produttività, competitività ed efficienza».
In pratica, l'azienda si impegna a cercare soluzioni alternative ai licenziamenti.
«Le stesse – commenta Silvia Cosci, segretario della Fistel-Cisl di Pisa – che i sindacati auspicavano». Un sospiro di sollievo anche per gli undici lavoratori della multinazionale della telefonia impiegati nel sito di Ospedaletto, che l’azienda intende mettere in mobilità.
Il piano industriale presentato la settimana scorsa da Vodafone, su cui pesano «gli effetti combinati della crisi macroeconomica, della forte pressione competitiva e dal drastico calo dei prezzi che stanno progressivamente influenzando in modo molto critico l’andamento del settore delle telecomunicazioni» e che hanno portato l'azienda a «registrare negli ultimi due anni una rilevante erosione del fatturato e dei margini», prevede 700 tagli nei settori non a diretto contatto con i clienti e soprattutto le funzioni di «staff e supporto».
A Pisa il piano coinvolge cinque dipendenti (su 26 totali) impegnati in attività di supporto alla gestione dei clienti non customer facing, tre (su tre) nel supporto all'implementazione e gestione dei sistemi e delle infrastrutture It (information technology), uno (su due) nella formazione degli operatori e due (su due) figure impegnate nel servizio di affari generali e sicurezza.
Nel prossimo incontro con i sindacati che si terrà il 21 marzo, l'azienda presenterà un nuovo piano, in cui, probabilmente, ritirerà i licenziamenti annunciati individuando soluzioni diverse dalla mobilità.
Per questa mattina, intanto, il Comune ha convocato un incontro con le Rsu, i sindacati e la Provincia «perché – spiega l'assessore comunale al lavoro Giuseppe Forte – siamo preoccupati per i tagli annunciati da Vodafone e vogliamo capire quali sono le azioni più opportune da intraprendere già nell'immediato».
Nella foto un presidio di lavoratori della Vodafone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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