Il Tirreno

Pisa

«Stazione nel degrado» La rabbia dei pendolari

di Pierluigi Ara
«Stazione nel degrado» La rabbia dei pendolari

«È sufficiente che piova per trovare il sottopasso allagato, regna la sporcizia Piccioni sotto la tettoia e rami secchi sono un pessimo biglietto da visita»

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SAN GIULIANO. I pendolari che prendono il treno alla stazione di San Giuliano sono infuriati e denunciano una situazione di profondo disagio.

«La stazione ferroviaria - dicono - versa in uno stato di degrado avvilente. D’altra parte basta vedere come sono gestiti i servizi. Per i viaggiatori, che ogni giorno partono e arrivano, il disagio è palpabile. Non è possibile andare avanti così. Si impongono interventi immediati, efficaci e risolutivi».

Andrea Vento, Iacopo Carli, Adriano Bertini e poi Chiara Pecchia, Andrea Seniello e tanti altri danno voce a quello che è un mugugno diffuso.

Interviene anche il circolo di Rifondazione comunista, che prende posizione e parla di «situazione insostenibile, vergognosa», annunciando che sarà chiesto di destinare parte della struttura a due famiglie in emergenza abitativa. Vento, che guida la contestazione dei pendolari, sottolinea: «Noi, che ogni giorno utilizziamo il treno per recarci nei luoghi di studio e di lavoro, non contiamo più le note negative per la stazione ferroviaria. In particolare rileviamo il sistematico allagamento del sottopassaggio a seguito di precipitazioni atmosferiche, che costringe i cittadini a compiere salti mortali per raggiungere i binari. Da una calata della gronda staccata fuoriesce copiosamente acqua che impregna una parte del muro esterno. Regna sovrana la sporcizia. I rami secchi e le foglie sparse costituiscono un pessimo biglietto da visita. Ingombrante la presenza di piccioni sotto la tettoia, unico luogo riparato dove attendere il convoglio che ci porta a Pisa. Gli escrementi invadono le panchine in marmo rendendole di fatto inutilizzabili. Le persiane aperte ai piani alti al più debole soffio di vento battono incontrollate».

Un ulteriore elemento negativo: «Due ascensori, destinati ai portatori di handicap, sono fermi e in pratica rimangono inutilizzati, con tanti saluti alle persone che avrebbero maggiore bisogno».

Affermano i pendolari: «Il caso della stazione di San Giuliano è emblematico degli effetti della politica di privatizzazione in salsa italiana: mancanza di un piano razionale dei trasporti, depotenziamento delle linee minori. Il tutto a vantaggio dei treni veloci ad alto costo e delle linee principali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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