Sicurezza
S. Giusto si rinnova con il People Mover
La società che ha vinto l’appalto dovrà realizzare diverse opere: rotatorie, pista ciclabile, aree verdi. Via i passaggi a livello
PISA. In tanti discutono del People Mover. Ma questa navetta aeroporto-stazione ferroviaria, che sostituirà il treno attuale, è utile o no? Per la Sat, società di gestione del Galilei, è un progetto essenziale per reggere la concorrenza ed accompagnare i piani di sviluppo dello scalo. Alte strategie, e valutazioni che vanno di conseguenza. C’è però un altro fronte da considerare: il dibattuto People Mover cosa cambierà per la gente del quartiere? «Dove ora passa il treno correrà la navetta: sotto questo profilo di differenze non se ne vedono», dice Maurizio Bandecchi, responsabile dell’area pisana per la Cna, ma nella circostanza soprattutto residente di San Giusto, il quartiere futuro del People Mover.
La navetta farà il suo percorso a semicerchio - dall’aeroporto alla stazione e viceversa, per circa 1,8 km - passando per i parcheggi scambiatori di Pisa Sud. Il tracciato ha una parte sopraelevata che consentirà di togliere il passaggio a livello di via Sant’Agostino (e anche quello di via di Goletta): un bell’intralcio in meno per il traffico.
Questa è una delle ricadute dirette sul quartiere, al di là delle strategie Sat. «Secondo il progetto non sono le sole e qui servono davvero, a cominciare da spazi verdi e pista ciclabile», aggiunge Bandecchi. Dal Comune si sottolinea: «Il People Mover è un’opera da 70 milioni di euro: 27 da fondi europei, il resto dalla società Leitner che si è aggiudicata l’appalto. Non ci sono spese locali, anzi Leitner metterà 20 dei 70 milioni in lavori di riqualificazione del quartiere».
Mesi di cantieri nella zona (il via dopo l’estate, navetta in funzione nel 2015) in cambio di opere per la comunità. Nel progetto People Mover ci sono. San Giusto è considerato un quartiere ancora a dimensione umana. Una micro-comunità. C’è il circolo Alberone, ci sono gli impianti della Polisportiva, praticamente tutti i negozi e la Coop. Ma la convivenza con l’aeroporto? «Un po’ di rumore si può sentire la mattina presto per i rullaggi, molto dipende dalla direzione del vento». Tradotto: se la passano peggio San Marco, La Cella e Piagge dove gli aerei passano sopra. La Sat lavorerà per modificare il sistema di decollo, più verticale e meno sulla città.
Anche il quartiere, con la navetta, cambierà. Con i fondi europei e privati l’obiettivo è quello di rendere il traffico più scorrevole. Tre le nuove rotatorie previste: in via Sant’Agostino; tra via Pardi e via Sant’Agostino; tra via Pardi, via dell’Aeroporto e via Fratelli Antoni. Diventeranno a senso unico via Sant’Agostino, via Pardi fino all’entrata della Coop e via Fratelli Antoni. E la pista ciclabile? Un chilometro e mezzo, dal parcheggio scambiatore alla stazione del Galilei, fino a piazza Giusti. Il progetto comprende poi un parco verde urbano, da 12mila mq, nella zona di via Zucchelli e lungo le rotaie del People Mover. Fin qui arrivano i soldi della navetta. Ma ci sono anche altri progetti dell’amministrazione a San Giusto, contro il problema della sosta dei pendolari: oltre agli scambiatori, si guarda al recupero di spazi ferroviari per parcheggi e verde. Si punterà anche alla riqualificazione di piazza Giusti. In attesa di capire l’impatto reale del People Mover.
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