Il Tirreno

Pisa

Pronti i soldi per la chiesa dei Cavalieri

di Danilo Renzullo
Pronti i soldi per la chiesa dei Cavalieri

Restauro al via entro l’anno. Appello ai privati per la Certosa di Calci: «Ci vogliono almeno 6 milioni di euro per salvarla»

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PISA. Entro la fine dell'anno sarà restaurato il tetto della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri che da anni vive sotto la minaccia delle infiltrazioni di acqua che stanno mettendo a repentaglio il prezioso soffitto ligneo disegnato dal Vasari e i tesori conservati all'interno dell'edificio di piazza dei Cavalieri. Ma per un monumento che si salverà, anche grazie al “Tirreno” che con un appello ha raccolto oltre 500 firme per chiedere un rapido intervento, un altro è a rischio crolli: la Certosa di Calci necessita di un intervento integrale stimato in circa sei milioni di euro.

La Fondazione Pisa, che ha raccolto il grido di allarme lanciato da monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa dei Cavalieri, e la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana hanno siglato un accordo che «individua un innovativo percorso procedurale» per la realizzazione dell'intervento e permette di vincolare il contributo di 350mila euro stanziato dalla Fondazione esclusivamente alla realizzazione dei lavori necessari per salvare la chiesa di Piazza dei Cavalieri, che potrebbero iniziare a giugno e concludersi entro la fine dell'anno.

«Adesso abbiamo la certezza che l'intervento verrà realizzato e con tempi anche abbastanza stretti – commenta Claudio Pugelli, presidente della Fondazione - Con questo accordo è stato costruito un modello operativo che può essere adottato anche in altre occasioni. Noi vorremmo essere il centro di attrazione di capitali, anche privati, da destinare al recupero dei beni culturali pisani».

«L'accordo raggiunto è molto importante – aggiunge l'architetto Marta Ciafaloni della Sovrintendenza di Pisa - anche perché apre una strada per salvare altri monumenti, in particolare la Certosa di Calci che richiede un macrofinanziamento calcolabile in almeno sei milioni di euro per salvarla dal degrado e dal pericolo crolli». Secondo l'accordo, presentato ieri alla presenza anche di Isabella Lapi, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, e di Mauro Del Corso, presidente dell'associazione “Amici dei musei”, la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e la Sovrintendenza di Pisa saranno i soggetti responsabili delle fasi operative dell'intervento (progettazione, individuazione dell'esecutore, collaudo) e riserva alla Fondazione il ruolo di «assuntore dell'onere».

«Nel Vangelo è scritto: bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato e nei miei 28 anni alla chiesa dei Cavalieri ho potuto costatare che tutto ciò è vero – conclude don Armani -. Il mio allarme è stato recepito dalla Fondazione, adesso spero che per Natale la chiesa sarà a posto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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