Sicurezza
I crocieristi tradiscono Pisa e vanno alle Cinque Terre
Costa Crociere e Royal Caribbean lasciano il porto di Livorno per La Spezia Una scelta che riduce i tradizionali flussi turistici verso le città della Toscana
PISA. La nostra città rischia di perdere una fetta consistente di turisti legati alla crociere che attraccavano a Livorno. Il porto labronico, infatti, ha subito un durissimo colpo da parte di alcune delle principali compagnie di navigazione (Costa Crociere e Royal Caribbean su tutte) che hanno deciso di spostare i loro sbarchi alla Spezia. Un colpo che avrà conseguenti notevoli anche sulla nostra città, visto che i croceristi sono da sempre una risorsa per il turismo locale. Un turismo con qualche soldo in tasca da spendere, soprattutto straniero, e quindi di vitale importanza per il tessuto economico pisano.
I numeri sono impietosi. Costa Crociere sposterà 65 scali da Livorno alla Spezia per la stagione 2013 e quella 2014 (che sconfina nell’inverno 2015). Le navi coinvolte sono Classica nel 2013 cui si aggiungono Pacifica, Favolosa e Diadema l’anno dopo. Pure Royal Caribbean, che l’anno scorso aveva scelto Livorno per Liberty of The Seas, si sposterà in Liguria. In questo secondo caso lo spostamento è ufficiale e la pubblicità sul sito della compagnia eloquente: sbarco alla Spezia (Florence/Pisa).
Oltre a Royal Caribbean e Costa Crociere, alla Spezia attraccheranno nel 2013 anche due altre compagnie di primo livello come Disney Cruise e Regent. Tutto questo per il porto di Livorno vuol dire una perdita di circa 150mila turisti.
E’ vero, comunque, che le navi trasferite alla Spezia rappresentano solo l’8% della media di arrivi annui a Livorno, ma è altrettanto vero che stiamo parlando di veri e propri colossi del mare; basta dire che Liberty of the Seas è lunga 334 metri con oltre 4mila passeggeri.
A lanciare l’allarme in chiave pisana è David Di Giacomo, presidente di Federagit (il sindacato guide turistiche di Confesercenti).
«Per Pisa si tratta di un duro colpo. Se infatti anche dalla Spezia verranno confermate le escursioni per la Torre e Firenze, bisogna considerare tutti coloro che da Livorno venivano a Pisa in maniera autonoma. Mediamente – dice ancora Di Giacomo - oltre il 50% dei passeggeri utilizzano la giornata a disposizione per organizzarsi la propria gita. Con il bus di linea o il treno, da Livorno in pochi minuti erano a Pisa. Adesso dalla Spezia diventa impraticabile per i tempi ristretti a disposizione dei croceristi».
Se quindi i tour organizzati manterranno la tappa pisana, il turista “fai da te” sarà dirottato in località vicine alla Spezia.
Ancora il presidente di Federagit: «Le ricadute negative sull’economia toscana saranno notevoli. I passeggeri liberi, saranno stimolati a raggiungere mete liguri (Cinque Terre, Portofino, Portovenere) a scapito di quelle toscane. Tutto il comparto sentirà gli effetti di questo cambio repentino, a stagione quasi iniziata. Tassisti e ditte di autotrasporto toscani saranno bypassati da operatori più vicini alla Spezia, i flussi si ridurranno a danno del commercio, della ristorazione, delle guide locali e dei musei; guide e accompagnatori turistici saranno forzati a lunghe trasferte e a dilatazione dei tempi con riduzione del margine di guadagno».
«Federagit – conclude Di Giacomo - chiede che la Regione intervenga immediatamente sull'Autorità Portuale di Livorno affinchè venga messo finalmente a punto un piano organico sul turismo crocieristico con la riqualificazione del porto toscano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google