Finanza
La Torre d’Argento alla sindaca anti ’ndrangheta
Consegnato a Elisabetta Tripodi, prima cittadina di Rosarno, il massimo riconoscimento della città
«Consegno il massimo riconoscimento della città a Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, uno dei comuni più afflitti dalla presenza della 'ndrangheta».
Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi durante la cerimonia di consegna del premio Torre d’Argento che si è svolta stamani 14 marzo nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti.
«Elisabetta è una giovane donna, protagonista di una lotta dura e difficile per il riscatto della Calabria e dunque dell'Italia.- ha proseguito il sindaco - E' un buon esempio per tutti, anche per noi. E’ tra gli “amministratori sotto tiro” che vanno sostenuti e protetti. Nel mese delle donne, dopo l'8 marzo, e a pochi giorni dalla manifestazione nazionale di Firenze - sabato 16 marzo - promossa da “Libera” e da tante altre associazioni, Pisa fa il suo dovere moltiplicando l’impegno con la cittadinanza attiva e sottolineando che non possiamo considerarci immuni dai fenomeni di criminalità organizzata».
«Sono emozionata, orgogliosa e commossa – ha dichiarato Elisabetta Tripodi –. Ho deciso di impegnarmi in politica perché ho sentito il dovere civile di fare qualcosa, di dare il mio contributo alla società. Sono stata spinta soprattutto da eventi specifici che hanno abbassato il livello e la qualità della città e compromesso la sua immagine lasciando un senso di abbandono e rassegnazione. Non mi sento un eroe, ma una persona che fa il suo dovere di cittadino e amministratore>.
«Insieme con le altre sindache calabresi Carolina Girasole e Carmela Lanzetta definite “sotto tiro” nell'ultimo rapporto della Fondazione Caponnetto - ha detto l’assessora Marilù Chiofalo - Elisabetta Tripodi rappresenta un esempio di come sia possibile far funzionare le istituzioni democratiche, liberare risorse in mano alle oligarchie criminali organizzate e operare cambiamenti culturali profondi: con la competenza amministrativa, la passione politica, la determinazione, la resilienza, la semplicità dello spirito pratico, la consapevolezza che la legalità è condizione necessaria per equità sociale e democrazia e, soprattutto, la visione di una donna. In un tempo in cui tanti credono invece che niente di questo sia possibile>.
Alla cerimonia, realizzata dal Comune di Pisa in collaborazione con Libera, Avviso Pubblico, associazione Ora Legale e Associazione Calabrese, c’erano anche la presidente del consiglio comunale Titina Maccioni, il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, altre autorità civili e militari, una rappresentanza di studenti del progetto europeo Comenius.
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