Il Tirreno

Pisa

la protesta di GAMBINI (CONFEDILIZIA)

«Immobili tassati a prescindere dalla vera rendita»

«Immobili tassati a prescindere dalla vera rendita»

PISA. «È evidente la necessità di procedere a una completa revisione del catasto che sia basata su una ricognizione certa e dimostrabile dei valori e dei redditi reali. Allo stato attuale gli estimi...

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PISA. «È evidente la necessità di procedere a una completa revisione del catasto che sia basata su una ricognizione certa e dimostrabile dei valori e dei redditi reali. Allo stato attuale gli estimi non possono essere impugnati se non per motivi di illegittimità».

È la richiesta dell’avvocato Giuseppe Gambini, presidente di Confedilizia, secondo il quale il catasto dovrebbe rappresentare, tramite la rendita catastale, il vero reddito dell’immobile, sul quale dovrebbe essere applicata la tassazione.

«Ma non è così – precisa Gambini –. Nel 1990 non essendo stato possibile determinare la vera redditività dei singoli immobili, sono stati accertati i valori degli stessi immobili e, in un secondo momento, sono stati fissati dei coefficienti, validi per tutto il Paese, per definire le rendite catastali che, per quanto esposto, rendite non sono nel vero senso della parola».

Per il presidente di Confedilizia un immobile viene tassato a prescindere dalla vera ed effettiva rendita.

«Si tratta– spiega – di un’imposta patrimoniale con la conseguenza che un’imposta reale viene trasformata in imposta personale. Va allora ricordato che l’Ici (da cui deriva l’Imu) è nata come tributo locale in funzione dei servizi che i Comuni finanziano per gli abitanti (proprietari e inquilini) degli immobili. In Italia il tributo è però nato con l’anomalia di essere posto a carico dei soli proprietari e a differenza di quanto accade negli altri Paese (Germania e Francia). E come se questo non bastasse, ora, c’è chi vuole che un tributo reale che dovrebbe essere strettamente correlato, anche nel suo importo, al servizio fornito, diventi un tributo ad aliquota progressiva».

Confedilizia ricorda le sentenze della Corte Costituzionale con cui è stato sancito che «il «principio di progressività se inteso nel senso che l’aliquota aumenta con il crescere del reddito, presuppone un rapporto diretto fra imposizione e reddito individuale del contribuente». Precisa Gambini: «Ne consegue che una Imu progressiva è incostituzionale».

L’avvocato citare alcuni dati per dimostrare l’aggravio di imposta. Imposte indirette sugli immobili gettito attuale 4500 euro; gettito in caso di revisione sugli estimi su base patrimoniale 11300 euro, imposte dirette sugli immobili gettito attuale 6820 euro; gettito in caso di revisione sugli estimi su base patrimoniale 13300 euro.

Conclude il presidente di Confedilizia: «Nell’estratto del libro di Cesare Cava, Silvia Fossati e Annalisa Antonini, "Imu, più equità e progressività", si cita molte volte la parola ricchezza. Ma mi domando che male c’è se una persona con una vita di lavoro, con privazioni, sacrifici è riuscita a costituire una ricchezza da tramandare ai figli per un avvenire sereno?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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