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«Abbiamo grandi potenzialità però mancano gli impianti»

«Abbiamo grandi potenzialità però mancano gli impianti»

PISA. Gli ultimi dati sull’andamento turistico locale hanno tutti il segno meno, anche se nell’area pisana si evidenzia una flessione contenuta considerati i tempi di crisi. Salvatore Sanzo...

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PISA. Gli ultimi dati sull’andamento turistico locale hanno tutti il segno meno, anche se nell’area pisana si evidenzia una flessione contenuta considerati i tempi di crisi. Salvatore Sanzo - assessore provinciale (nella fase finale del mandato), nuovo presidente regionale del Coni e prossimo candidato al consiglio comunale di Pisa - dice la sua sul settore partendo da una convinzione: «Il turismo sportivo è un segmento che può rilanciare tutto il nostro territorio».

Sanzo, come si punta sul turismo sportivo?

«Anzitutto partendo da piccoli eventi. Piccoli come notorietà, ma non in termini di presenze».

Qualche esempio?

«Prendiamo il campionato nazionale di triathlon a Marina di Pisa: 1.500 persone tra atleti e accompagnatori sono tante. E’ una strada da seguire. Senza dimenticare la PisaMarathon, che non è un piccolo evento: altri numeri importanti».

Cosa non la convince fino in fondo?

«La nota dolente sono gli impianti sportivi, che mancano. Spesso riceviamo proposte per ospitare manifestazioni che siamo costretti a non accettare per questo motivo. E’ il momento di chiederci: vogliamo davvero investire o no sugli impianti? E vogliamo farlo a macchia di leopardo o dentro un progetto organico per il territorio? Diamoci una risposta».

Perché crede tanto nel binomio turismo-sport?

«Sono sicuro di una ricaduta straordinaria sul territorio. Qui abbiamo tutte le vie di comunicazione e l’aeroporto».

Anche sul litorale?

«Sicuramente. Ma dobbiamo partire da un censimento vero degli impianti esistenti: cosa c’è e soprattutto in che stato è».

Cosa serve a Pisa, anzitutto?

«Riqualificare il Palazzetto dello Sport. Un’altra piscina. E una struttura per la ginnastica. Non sottovaluto le questioni economiche, specialmente di questi tempi. Ma se ci si crede deve essere un fronte sul quale lavorare con forza».

I campi della Fontina?

«Per me deve rimanere essenzialmente una struttura per un campo di calcio a undici».

Come gestire un progetto così articolato?

«Se Pisa vuole proporsi come sede di eventi sportivi deve migliorare tanto sul piano dell’accoglienza. Credo occorra una struttura operativa tecnica come cabina di regia, coinvolgendo pubblico e privato». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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