Il Tirreno

Pisa

i DATI sul COMMERCIO

Vendite e aziende in forte calo Bene solo iper e supermercati

PISA. In provincia di Pisa, nel quarto trimestre 2012, le vendite tendenziali arretrano del 5,8% mentre a livello nazionale dell’8,4%. All’interno di un quadro che resta negativo, le maggiori...

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PISA. In provincia di Pisa, nel quarto trimestre 2012, le vendite tendenziali arretrano del 5,8% mentre a livello nazionale dell’8,4%. All’interno di un quadro che resta negativo, le maggiori difficoltà interessano le strutture di minore dimensione, mentre ipermercati, supermercati e grandi magazzini continuano a crescere (+4,2% le vendite). Le aspettative imprenditoriali sulla prima parte del 2013, seppur stabili sui livelli di fine 2012, rimangono improntate ad un diffuso pessimismo. Un elemento che, almeno in parte, rasserena il fosco quadro complessivo, è rappresentato dalla rapida discesa dell’inflazione: la variazione tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo in provincia fa registrare, grazie all’esaurirsi degli effetti dell’incremento dell’aliquota Iva, una crescita del 2,5%. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’indagine trimestrale condotta dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio su di un campione rappresentativo di unità commerciali con di

Tipologia merceologica. In un momento di profonda crisi, i consumatori continuano a preferire, grazie a politiche promozionali piuttosto spinte, la grande distribuzione. Si contraggono infatti le vendite degli esercizi specializzati operanti nel non alimentare (-7,1%) e nell’alimentare (-6,6%) mentre le unità despecializzate (ipermercati, supermercati e grandi magazzini) accelerano (+4,2%) rispetto ai dati, già positivi, dei trimestri precedenti.

Le dinamiche. Altro segno di come la crisi stia attraversando il commercio viene dalla dinamica dei punti vendita pisani, che nel 2012 segnano una contrazione di 110 unità, pari ad un -1,3%, rispetto al 2011. L’andamento dei negozi segnala una sostanziale tenuta nell’area pisana (-6 unità, -0,2%) e nel Valdarno Inferiore (-10 unità, -0,8%), mentre in Val di Cecina (-22 unità, -3,2%,) ed in Val d’Era (-72 aziende, -2,8%) si registra un consistente ridimensionamento. Da segnalare il risultato di Pontedera (-48 unità, -4,7%) che influisce fortemente sul dato della Val d’Era.

Il commento. Per il presidente Pierfrancesco Pacini «i dati dell’ultimo trimestre 2012 confermano la drammatica situazione in cui versa il commercio al dettaglio. Neppure il periodo natalizio sembra aver dato i risultati desiderati dalle imprese. Il 2013, nonostante i saldi invernali, si appresta ad iniziare con un’ulteriore contrazione delle vendite. La Camera di commercio è stata tempestiva nel riproporre anche per il 2013 il bando per contributi alle iniziative che tendono a valorizzare l’immagine turistico-commerciale del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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