Il Tirreno

Pisa

Tracima il lago, poi rientra ma resta l’allarme meteo

Si è temuto il peggio per il Massaciuccoli quando l’acqua aveva varcato gli argini Rischio scongiurato dall’idrovora Bufalina che ha pompato 10mila litri al secondo

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VECCHIANO. Continua l’allarme meteo fino alla mezzanotte di oggi. La proroga è stata comunicata ieri pomeriggio dalla Sala operativa unificata della Protezione civile regionale (Soup) in previsione di un nuovo peggioramento proprio sulla costa.

Comunicato giunto dopo che il Lago di Massaciuccoli era rientrato negli argini in seguito alle prime esondazioni avvenute in mattinata e che avevano fatto temere il peggio.

Quella di ieri è stata una giornata convulsa. Ciò che preoccupava non era il Serchio quanto il lago di Massaciuccoli che ieri mattina era giunto a dieci centimetri dal bordo degli argini per cui il Consorzio di Bonifica aveva provveduto a posizionare un migliaio di sacchi di sabbia sulla sponda di Massarosa. Successivamente, il livello era salito ulteriormente e l’acqua aveva cominciato a tracimare in campi agricoli, in località Quiesa. Nel frattempo, considerando l’evoluzione negativa, l’amministrazione comunale di Vecchiano interveniva sul proprio territorio e il sindaco Giancarlo Lunardi inviava la polizia municipale ad avvisare, porta a porta, le sette-otto famiglie che vivono sul bacino del lago, in via della Costanza e via Traversagna. «Abbiamo voluto avvisare una ad una le famiglie - spiega Lunardi - affinché fossero prudenti e di chiamarci, anche se non c’erano pericoli immediati, nel caso in cui lo avrebbero ritenuto opportuno».

Nel primo pomeriggio, l’acqua rientrava negli argini del lago: il livello che aveva superato i 45 centimetri sopra il livello del mare, si abbassava a 39. Merito dell'impianto idrovoro Bufalina gestito dal Consorzio di Bonifica, che pompa acqua al ritmo di 10mila litri al secondo. «Quello della Bufalina è attualmente l'unica via funzionante di collegamento con il mare e quindi di fuoriuscita dell'acqua del Lago», spiega Fortunato Angelini, commissario del Consorzio.

La pioggia si è accumulata nel bacino del lago, facendogli raggiungere altezze record. Si è temuto non poco la rottura degli argini. Poi, in serata le cattive previsioni, hanno prolungato l’allarme fino a mezzanotte.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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