Il Tirreno

Pisa

Kandinsky, successo da 83.000 visitatori E ora Andy Warhol

di Renata Viola

A Palazzo Blu un pisano su otto, una ricaduta di 3 milioni Si lavora per l’autunno a una mostra sul padre della pop art

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Potrebbe essere dedicata a Andy Warhol, il padre della pop art, la prossima mostra autunnale di Palazzo Blu. Icona della cultura newyorkese del dopoguerra, mito contemporaneo delle arti figurative. Warhol potrebbe segnare una svolta rispetto agli artisti del '900 finora esposti. L'appeal della mostra sarebbe tale da richiamare a Pisa un numero impressionante di appassionati di tutte le età: chi non ricorda le foto di Marilyn, del Che o di Mao, le bottigliette di Coca Cola o le scatolette Campbell? Il condizionale è d'obbligo perchè la notizia è rimbalzata a margine della presentazione dei risultati relativi alla mostra di Kandinsky. «Stiamo lavorando da molto tempo in questa direzione» ha confermato Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, sull’ipotesi Warhol. Nessuna smentita dunque, ma un progetto che, considerando i tempi di programmazione, sarebbe già in una fase avanzata sebbene non abbastanza matura da poter essere ufficializzata.

Kandinsky. «Un successo dovuto alla lettura non tradizionale dell'artista- ha sottolineato Filippo Zevi, ad della Gamm Giunti e curatore delle mostre di Palazzo Blu - che ha offerto al pubblico un progetto culturale, scientifico ed espositivo e non un prodotto preconfezionato».

I numeri. Sono stati 83.000 i visitatori della mostra nei quattro mesi di apertura, con punte anche di 2000 visite al giorno e una media di 1000/1500 presenze nei fine settimana. Nelle due settimane di proroga c'è stato un incremento di 10.000 visitatori. Il 50% è arrivato da Pisa e provincia, il 20% dalla Toscana, il 25% da altre regioni e il 6% dall'estero. In pratica 40.000 pisani hanno visitato la mostra, un cittadino su otto. In ambito regionale la maggiore presenza è stata registrata da Firenze e Livorno, da Massa Carrara e Lucca. In ambito nazionale il primato spetta all'Emilia Romagna, seguita da Liguria, Lombardia, Lazio. «Fino allo scorso anno i maggiori frequentatori delle nostre mostre erano i liguri-ha spiegato Bracci Torsi- E' probabile che le iniziative attivate a Genova nell'ultimo anno si siano dimostrate concorrenziali». Le nazioni più presenti: Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e Russia.

I biglietti. Convenzione molto adoperata quella con i Soci Coop, Unicredit, Trenitalia e Touring Club. La Federalberghi, con 369 visitatori, come parte di un pacchetto, ha incrementato del 35% i visitatori rispetto alla mostra precedente. La ricaduta sull'indotto è stata di circa 3 milioni di euro».

A primavera c’è Artemisia. Intanto Palazzo Blu si prepara a ospitare la mostra su Artemisia Gentileschi, artista del Seicento con padre pisano. L’esposizione sarà inaugurata il 23 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web