Lutto
Spara in aria per fermare i banditi in fuga
Poliziotto usa la pistola dopo una tentata rapina alla Cassa di Risparmio di Firenze a Cisanello
PISA. Con un piede di porco pretendevano di scardinare l’uscita di sicurezza della banca. E magari anche di entrare e rapinare la Cassa di Risparmio di Firenze, agenzia di via Matteucci. Tutto alle 16 meno un quarto a due passi da un centro commerciale tra i più frequentati.
Non erano banditi con particolari attitudini alle rapine, i tre che ieri pomeriggio hanno fallito il colpo in banca e che non si sono fatti intimidire dal colpo di pistola esploso da un poliziotto intervenuto quasi in contemporanea all’inizio della fuga dei malviventi.
A una manciata di minuti alle 16 i tre arrivano sull’obiettivo a bordo di due scooter. Hanno i caschi e le sciarpe. Un travisamento che non promette niente di buono. E, infatti, appena scesi dagli scooter i tre cominciano a sferrare colpi con un piede di porco alla porta di emergenza dell’agenzia bancaria. Pensano di non essere né visti, né sentiti. Ma soprattutto credono che gli infissi cedano con una facilità che, al contrario, si rivela tutt’altro che scontata.
Il rumore insospettisce il personale della Cassa di Risparmio che fa scattare l’allarme. In zona, per un controllo del territorio, si trova una volante. Ci mette qualche secondo ad arrivare in via Matteucci.
Nel frattempo i tre banditi capiscono di essersi infilati in un’impresa con scarsissime probabilità di riuscita. E, quindi, preparano la fuga dimenticando la porta che non ci pensa proprio ad aprirsi.
Salgono sugli scooter e si portano dietro il piede di porco. Non lasciano gli arnesi con cui hanno tentato lo scasso senza successo.
La volante arriva in tempo per vedere i tre ancora sul posto. Un agente scende dell’auto e intima ai fuggitivi di fermarsi. Per sottolineare il concetto esplode in aria un colpo di pistola. I tre malviventi non se ne preoccupano e scappano nell’area del centro commerciale dirigendosi sul retro del complesso immobiliare.
Sul posto arrivano altri agenti e il capo della squadra mobile, Rita Sverdigliozzi. Vengono sentiti gli impiegati della Carifirenze per capire se ci sono elementi utili all’identificazione degli aspiranti rapinatori.
Hanno sempre tenuto i caschi calati sul volto e le sciarpe intorno al collo. Difficile carpirne anche i più banali tratti somatici.
Le immagini riprese dalla videosorveglianza della galleria commerciale sono state acquisite dalla polizia. Gli investigatori lavorano sui filmati, nei quali si vedono anche gli scooter, per avere uno spunto significativo su cui impostare le indagini.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
