Sicurezza
Scatta l’allarme alluvione piano d’intervento pronto
Il Centro funzionale della Regione ha messo sull’avviso fino alle 18 di oggi Idrovore accese alla Bufalina che controllano il livello del lago di Massaciuccoli
VECCHIANO. Allarme meteo con relativo rischio idrogeologico lanciato dal Centro funzionale Regione Toscana (Cfr) fino alle 18 di oggi.
Allarme che ha subito mobilitato tutto il personale del consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e le amministrazioni di Vecchiano e San Giuliano. Dopo l’alluvione di Natale 2009, ogni rischio idrogeologico viene seguito con grande attenzione. Il personale del Consorzio di Bonifica è fin da ieri mattina al lavoro e reperibile, mentre gli impianti idrovori sono stati accesi. Fino al primo pomeriggio di ieri è piovuta una quantità d'acqua sotto controllo, con punte fino a 70 millimetri nelle 24 ore. Ieri pomeriggio non si sono registrate situazioni particolari da segnalare sul territorio, ma l'attenzione del Consorzio è concentrata a Capezzano (zona sotto il livello del mare con difficoltà di deflusso).
Intanto, da ieri mattina, è stato acceso l'impianto idrovoro della Bufalina che controlla il livello del Lago di Massaciuccoli che nelle ultime ore ha raggiunto i 40 centimetri sopra il livello del mare.
La situazione, ieri pomeriggio, era sotto controllo e il Serchio presentava una portata d’acqua poco superiore ai 300 metri cubi al secondo. «Siamo lontani - ha detto ieri pomeriggio Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano - dai limiti che fanno scattare i piani d’intervento. Quando il fiume raggiunge la portata d’acqua di 800 metri cubi al secondo, si comincia con un preavviso alle famiglie che abitano dentro la golena del Serchio. Un’azione eseguita in sinergia con l’amministrazione di San Giuliano in quanto queste case, una ventina in tutto, ricadono nel territorio di ambedue i comuni».
Al primo cittadino chiediamo qual è il piano d’intervento nel caso la situazione dovesse peggiorare. «Se la portata dovesse raggiungere i mille metri al metro cubo - spiega Giancarlo Lunardi - allora scatta l’ordinanza di sgombero. E nel caso in cui il livello del fiume dovesse alzarsi ulteriormente con una portata di 1300-1400 metri cubi, le due amministrazioni di Vecchiano e San Giuliano chiudono anche i ponti».
Ogni comune ha la sua protezione civile, personale che viene supportato dai volontari delle associazioni così come dal sistema nazionale che viene coordinato dalla Prefettura.
Quando si è in presenza di un rischio idrogeologico, come quello di queste ore, le amministrazioni sono in contatto con il Centro funzionale della Regione Toscana che comunica previsioni su eventuali piene, mentre il centro operativo della Provincia comunica dati provenienti dalle dighe e dalla Prefettura di Lucca, dati reali sulla portata del fiume.
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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