Il Tirreno

Pisa

Piazza dei Miracoli invasa per il rito dei cento giorni

di Cesare Bonifazi
Piazza dei Miracoli invasa per il rito dei cento giorni

Lucertolina transennata e sorvegliata, gli studenti arrivano anche da Roma Fermati alcuni giovani: avevano palpato e derubato delle ragazze

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PISA. Meno 100 giorni all’esame di maturità. A poco più di 3 mesi dagli scritti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori si sono radunati in migliaia per gli ultimi scongiuri prima dello studio matto e disperatissimo. Luogo d'incontro: Piazza dei Miracoli. Sono venuti da tutta Italia «I cento giorni a Pisa sono famosi – dice Francesca Pianigiani – io e le mie amiche siamo partite stamattina presto da Todi in treno perché qui è più divertente». Altri ragazzi sono arrivati dalla Liguria e da Roma. Infatti neanche le nuvole nere hanno fermato i maturandi che, però, hanno dovuto rinunciare allo sfregamento-portafortuna della lucertolina del Duomo, transennata anche quest'anno per l'occasione; ma hanno ripiegato su altri gesti scaramantici: 100 baci, 100 giri del battistero, 100 firme sulle magliette, 100 palpate al sedere. «In mancanza della lucertola il rito è così – dice Valentina di Ponsacco, all'ultimo anno del Pedagogico Montale di Pontedera – si fa un giro del Duomo senza mai staccare la mano dal muro, poi un giro intorno al Battistero e poi una cosa a piacere per 100 volte». Il concetto è semplice: ripetere 100 volte la stessa cosa porterà bene all'esame perché, per affrontare l'esame di maturità, anche quest'anno, non basterà solamente studiare. Quali sono stati i riti più gettonati? Le magliette bianche che dovevano essere firmate da cento persone, cento battiti di mani, cento tastate di sedere, cento foto con sconosciuti. Pietro Ciampi di Bientina, del liceo scientifico di Pontedera, è stato più temerario: «Ho raccolto cento numeri di telefono di ragazze e il giorno della maturità manderò un messaggio a ognuna per un in-bocca-al-lupo». Dispendioso.

C'è chi si è fatto firmare le braccia e la faccia, chi ha fatto paura con una vuvuzuela per cento volte, chi ha stretto cento mani. Diego Cavatai, 20 anni, di Pisa, ha già finito la scuola ma è venuto ugualmente: «Perché ci sono le ragazze». A un certo punto un centinaio di studenti ha improvvisato un flash mob sulle note della canzone Harlem Shake, il fenomeno virale che sta spopolando su youtube: tutti in cerchio intorno a tre ragazzi che ballano e poi, di corsa, il cerchio si stringe. La folla di adolescenti, marinando la scuola, ha festeggiato un'intera mattina sotto la sorveglianza di un servizio di polizia ad hoc allestito dalla Questura, potenziato rispetto al presidio che controlla abitualmente piazza dei Miracoli. Non sono mancati alcuni momenti di eccessi. C'è stato anche chi si è lasciato prendere la mano: un gruppo di ragazzi ha letteralmente teso degli agguati a delle ignare ragazze che si sono ritrovate circondate. I ragazzi hanno cominciato a palparle ovunque e sono riusciti a rubare cellulari e portafogli. La polizia, che ha presidiato la piazza tutta la mattina, è intervenuta immediatamente e i responsabili sono stati fermati. Alessandra, 18 anni, è una delle vittime: «Sono un po' sconvolta. Non mi va molto di parlare. Che mi abbiano toccato è un conto, ma il cellulare e il portafoglio...». Intorno a mezzogiorno un acquazzone ha costretto i ragazzi a tornare verso casa: la festa è finita e ora è tempo di esercizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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