Il Tirreno

Pisa

Crisi e ebook non spaventano il libro

di Luca Lunedì
Crisi e ebook non spaventano il libro

Le case editrici pisane raccolgono la sfida puntando su promozione e qualità. Ma la città sforna più scrittori che lettori...

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PISA. A Pisa ci sono più autori che lettori. Un’esagerazione (ma nemmeno troppo) che fotografa l’animo letterario di una città che sembra quasi avere pudore di questa sua vocazione. Una miniera di realtà locali, piccoli e medi editori che dalla tradizione si proiettano nel futuro, decisi a non soccombere di fronte alla crisi. La necessità aguzza l’ingegno, così le realtà pisane sono tutt’altro che impreparate e ognuna ha la sua ricetta per rinnovarsi. Ne abbiamo incontrate cinque, cinque stimolanti conversazioni dalle quali è emersa una costante ricerca della qualità, il grande lavoro che sta dietro a ogni libro, l’Università come riferimento, la sfida degli ebook. E alla fine abbiamo raccolto qualche consiglio utile per gli esordienti.

Felici Editore. Realtà consolidata da tre generazioni e talento nello scouting (ha lanciato l’ormai celeberrimo Malvaldi). Ci accoglie Fabrizio Felici che spiega: «La crisi ha colpito duro ma per uscirne io vedo una strada sola: investire nella promozione. Qualità e progettualità alla fine pagano sempre». Gli chiediamo com’è la situazione pisana e scappa un sorriso: «Se ogni autore comprasse una copia... Scherzi a parte, investire sul territorio è importante ma deve anche essere esportabile. Un autore pisano che scrive di Pisa vende in media 300/400 copie ma deve trovare la propria opera ovunque. È importante per lui e per Pisa, Malvaldi ne è uno splendido esempio (il 6 marzo uscirà la nuova edizione di “Scacco alla Torre”). Investire sugli autori è importante ma per fare un’adeguata promozione non è credibile farlo su tutti, ci deve essere una dura selezione». (fabrizio@felicieditore.it)

Pacini Editore. La più antica di Pisa ancora in attività (dal 1872), parliamo con Francesca Pacini. «Uno dei punti di forza rimane l’università, sia per i saggi che escono a firma dei vari professori che perché la popolazione universitaria legge più della media. In tutti questi anni abbiamo dovuto diversificare, alla saggistica abbiamo aggiunto la narrativa, le guide, le riviste e le collaborazioni con altre università: questo ci ha permesso di crescere, adesso siamo una realtà di 50 dipendenti. Pisa è un serbatoio incredibile di creatività ed intelligenza, per questo fra poco uscirà il bando di Edizione Straordinaria, il nostro concorso gratuito per gli inediti». Anche a lei chiediamo se il futuro sarà digitale: «Per adesso è un utilissimo strumento per rieditare le edizioni esaurite, in futuro vedremo». (www.pacinieditore.it)

Edizioni ETS. Seconda generazione, dal padre Gianfranco Borghini alle figlie Gloria e Sandra che hanno portato l’attività di famiglia nel terzo millennio. «La saggistica legata all’università si è evoluta in una forma divulgativa, aperta a tutti, la collana Bifronte ne è l’esempio. Il piccolo/medio editore trova poco spazio nelle librerie e così abbiamo investito sulla rete: l’anno scorso abbiamo registrato un aumento del 36% delle vendite on-line e crediamo molto sull’ebook. Adesso mandiamo autori pisani ovunque nel mondo». La promozione del territorio è centrale e molto selettivo il processo di pubblicazione: «Ogni opera che riceviamo deve passare il vaglio di un comitato scientifico, ci vuole tempo ma non vogliamo permetterci errori». (www.edizioniets.com)

Pisa University Press. Dato che tutto parte da là, entriamo a palazzo Alla Giornata e visitiamo la casa editrice dell’università. Riccardo Grasso, direttore generale: «La Pisa University Press ha sostituito la precedente Plus, ma abbiamo pubblicato più di 50 volumi in sei mesi di lavoro. Tuttavia la manualistica pura assorbe solo il 40% del nostro impegno, il resto è dedicato alla saggistica e alle riviste di settore. La nostra situazione è particolare poiché non abbiamo il dovere di produrre un utile come gli editori privati, dobbiamo puntare solo al pareggio di bilancio: questo ci consente di tenere i prezzi dei volumi al di sotto del prezzo di mercato per garantire un accesso allo studio il più diffuso possibile».

Della Porta Editori. Di madre in figlia la Della Porta editori unisce la consueta attenzione alla saggistica, storica perlopiù, al grande successo del Pisa Book Festival. Ogni anno riunisce più di 150 piccoli e medi editori da tutta Italia registrando affluenze record. «Siamo giunti ormai alla decima edizione e fin dall’inizio il PBF è nato come una vetrina nazionale, un’opportunità per gli autori indipendenti di confrontarsi e farsi conoscere. I visitatori aumentano ogni anno, siamo arrivati a punte di 40.000 nel fine settimana». Anche Lucia e Silvia sono irremovibili sullo standard delle pubblicazioni: «I piccoli editori sono obbligati alla qualità, non potendo competere a livello finanziario con i grandi gruppi possiamo contare solo sulla nostra reputazione per essere riconoscibili sul mercato». (www.dellaportaeditori.it)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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