La manifestazione
Bambini curati nel nome di Ciardelli
Nascerà in Iraq la prima unità di trapianto di midollo. Il testimonial è il regista Leonardo Pieraccioni
PISA. Sorgerà presso l'ospedale pediatrico di Najaf e sarà intitolata alla memoria del maggiore Nicola Ciardelli la prima unità di trapianto di midollo in Iraq. L'Associazione Nicola Ciardelli Onlus ha accolto la proposta di Cure2children Foundation di supportare l'operazione “Progetto Iraq- in memoria di Nicola Ciardelli” per la realizzazione di una clinica di oncoematologia pediatrica all'interno di “Al-Zahara Teaching Hospital”.
Un'equipe formata da quattro medici e tre infermieri diretta dal dottor Lawrence Faulkner, coordinatore scientifico della Fondazione, trasferirà per i prossimi tre anni le proprie conoscenze ad un team di professionisti locali, selezionati e ritenuti idonei a proporre le cure salvavita di terzo livello ai piccoli pazienti. Grazie al “Progetto Iraq, in memoria di Nicola Ciardelli”, i bambini iracheni affetti da talassemia potranno essere curati e guariti almeno nel 90% dei casi. Ed altri piccoli malati di leucemia ed anemia falciforme potranno accedere ai protocolli previsti. Cure2Children nasce otto anni fa dalla triste esperienza di alcuni genitori che hanno condiviso la malattia e la perdita di un figlio per patologie tumorali. Animati dal desiderio di salvare un numero sempre maggiore di giovani vite intraprendono una raccolta fondi finalizzata alla cura dei piccoli pazienti in patria, generalmente paesi del Terzo Mondo. Testimonial dell'onlus, il regista Leonardo Pieraccioni.
«Ottimi risultati sono già stati conseguiti - ha riferito il dr. Faulkner - in Pakistan, Georgia, Kosovo e India. Dopo un sopralluogo in ospedale, ho ritenuto ci fossero le condizioni per avviare il progetto».
L'iniziativa è stata presentata ieri in sala Regia da Federica Ciardelli, presidente Nicola Ciardelli Onlus. Sono intervenuti il presidente della Provinicia Pieroni, il sindaco Filippeschi, l'assessore Chiofalo, il vice presidente di Cure2children, Roberto Valerio. «I due progetti,” La casa dei bambini di Nicola” ed il “Progetto Iraq” corrono in parallelo verso i bambini che non possono aspettare – ha sottolineato Federica Ciardelli-. Pochi giorni prima dell'atroce attentato, Nicola si era impegnato per trasportare in Italia un bimbo affetto da leucemia , scontrandosi purtroppo con l'impossibilità di realizzare il progetto.Noi ne abbiamo raccolto il testimone».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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